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Allarme Arsenico Inorganico Nel Riso

Allarme arsenico inorganico nel riso

Negli ultimi tempi, si sono succeduti gli allarmi per la presenza nel riso di arsenico inorganico, cancerogeno. Quanto c’è di vero in questa allerta?

Anche se gli italiani preferiscono il grano, il riso è un cereale molto consumato, in particolare al nord e soprattutto dai celiaci per l’assenza di glutine. E altri benefici non mancano, perciò sarebbe un peccato rinunciarvi. “È vero che è possibile trovare arsenico inorganico nel riso”, esordisce Anna Villarini, biologa e coordinatrice del progetto Diana-5 per la prevenzione oncologica, “se l’acqua utilizzata per la coltivazione è inquinata anche a causa di un eccessivo utilizzo di pesticidi e fertilizzanti. Di fatto in alcune tipologie di riso sono stati riscontrati livelli piuttosto alti e quello integrale non fa eccezione. Ma i test riguardano solamente le marche di riso vendute in America. Solo il basmati proveniente da India, Pakistan e California ha mostrato livelli bassi”.
Va detto che, nell’ambito dei prodotti esaminati, un’elevata percentuale risultava sicura; resta però il fatto che assumere per lunghi periodi arsenico può aumentare il rischio di tumore alla vescica.
Per fortuna, a gennaio la Ue ha fissato per la contaminazione limiti bassi: 0,20 mg/kg per il riso; 0,25 per parboiled e integrale; 0, 30 mg/kg per gallette, craker e dolci di riso (infatti i prodotti derivati, compresi gallette e pasta, risultano più contaminati del chicco in sé). Ancora più rigidi i limiti dei prodotti per l’infanzia (0,10 mg/kg), visto che durante lo svezzamento il consumo di farine di riso è abbastanza alto. Pure gli Usa sono in procinto di approvare un regolamento simile. Perciò possiamo continuare a consumare il riso integrale biologico, sottoponendolo per maggior cautela a lavaggio prima della cottura.

di Giuliana Lomazzi

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