Fagioli

I fagioli vietati ai diabetici e obesi?

“I fagioli non vanno bene per i diabetici e per chi è in sovrappeso”: questa convinzione, che porta a escludere dalla tavola un cibo tanto importante, è fortunatamente smentita dagli studi scientifici

Falsi miti

I legumi, di cui fanno parte i fagioli, sono semi molto nutrienti che per millenni hanno sostentato egregiamente l’uomo. Nonostante la loro importanza, e l’ampiezza della letteratura scientifica loro dedicata, i fagioli – e lo stesso vale per ceci, fave ecc. – stentano a trovare uno spazio sulle tavole degli italiani. L’idea è sempre quella: sono nutrienti e calorici, ergo fanno ingrassare. Contengono carboidrati, di conseguenza sono inadatti per i diabetici.

Purtroppo questi falsi miti ci trattengono dal consumare alimenti preziosi che, come dichiarò la FAO nel 2016, in occasione dell’anno dedicato ai legumi, “sono una fonte essenziale di proteine e amminoacidi di origine vegetale per tutti gli abitanti della Terra e dovrebbero essere consumati nell’ambito di una dieta equilibrata per contrastare l’obesità e per prevenire e trattare le malattie croniche quali il diabete, le patologie cardiovascolari e il cancro”.

Il problema sono sempre le quantità

Sulla stessa lunghezza d’onda Maurizio Tommasini, biologo nutrizionista di Perugia. “Come sempre è la quantità a creare eventuali problemi, non certo la qualità dell’alimento. I legumi come i fagioli sono alimenti sazianti, ricchi di proteine e fibre e con un contenuto di carboidrati relativamente modesto. Un centinaio di grammi di fagioli cotti apporta appena un centinaio di calorie ed è ricco di nutrienti di valore”. Ecco dunque spiegato l’arcano: i carboidrati non sono in realtà troppi e, soprattutto, sono a lento assorbimento (grazie anche alla presenza di fibre). Perciò non alzano l’indice glicemico, a tutto vantaggio del girovita e della prevenzione del diabete.

E chi è già malato?

“Tutti i legumi sono consigliati a soggetti che soffrono di queste patologie” tranquillizza l’esperto. “Diversi studi hanno mostrato un’associazione tra un elevato consumo di legumi e una minor incidenza di patologie cardiovascolari e malattie metaboliche”. E per l’appunto il diabete è una malattia metabolica. Quanto ai dosaggi, Tommasini afferma: “Si consiglia il consumo di 2-4 porzioni a settimana, dove una porzione corrisponde a una trentina di grammi di fagioli secchi o a un centinaio di grammi di fagioli freschi”.

Non dimentichiamo poi che i fagioli contengono antiossidanti, i cui benefici sono davvero tanti; hanno infatti proprietà antidiabetiche, antiobesità, antinfiammatorie e antitumorali. La buona notizia è che questi effetti positivi si hanno mangiando qualsiasi tipo di legumi: perciò diamo il benvenuto sulla nostra tavola a tutti gli alimenti che appartengono a questo prezioso gruppo.

Giuliana Lomazzi

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