Breastfeeding

Il latte materno è sostituibile?

La mamma non riesce o non vuole allattare? Niente paura, ci sono quelli in polvere e di mucca!
Ma davvero questi alimenti possono sostituire la meravigliosa complessità del latte materno?

Il latte materno si adegua a tutte le necessità specie-specifiche”, esordisce la dottoressa Claudia Carletti, nutrizionista e dietista presso l’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste.

Proprio come il latte di mucca è adatto per il vitello, quello di pecora per l’agnello, quello materno è l’ideale per il bebè. Ma c’è di più. “Il latte materno è specifico per quel bambino, ha esattamente gli anticorpi che servono a lui. E adatta la propria formulazione in base alle esigenze individuali: se il neonato è normopeso il latte è meno grasso, se è pretermine è più grasso”.

Non è facile elencare tutte le straordinarie proprietà di questo fluido complesso, di cui ancora si ignorano molte cose. Ma alcuni elementi li conosciamo bene. Sappiamo per esempio che nel latte materno ci sono ben 200 oligosaccaridi (composti organici appartenenti alla classe degli zuccheri) contro i soli 40 di quello vaccino; queste sostanze agiscono come dei probiotici, aiutando la digestione, stimolando il sistema immunitario ed eliminando i batteri intestinali pericolosi. In compenso, nel latte di mucca ci sono troppe proteine, che favoriscono il sovrappeso. Una maggiore presenza di grassi saturi predispone poi a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari in età adulta, tanto più che il sodio è presente in maggiori quantità e incrementa così il rischio di una futura ipertensione. È invece inferiore il contenuto di ferro: ne possono conseguire anemia e un più basso quoziente intellettivo. Minore è pure la presenza di zinco, vitamine C e A. Questo solo per fare una rapida panoramica sulla diversa composizione tra i due alimenti e sulle possibili conseguenze… “Il latte di mucca può quindi essere usato a partire dai 6 mesi di età come ingrediente in un purè o in un frullato, per esempio, e introdotto come bevanda dall’anno di età se la mamma non allatterà più”.

Ma se la mamma non riesce a dare il suo latte alla nascita? “L’unica alternativa possibile è il latte formulato, la cui composizione si avvicina molto a quella del latte materno, ma che resta comunque incompleto perché non può essere adattato ai bisogni di quel particolare neonato”.

Impossibile infatti inserire nella formula quei complessi componenti bioattivi che fanno davvero la differenza tra un cibo che porta unicamente nutrimento e uno che stimola correttamente la crescita e lo sviluppo.

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