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L’UFFICIO AL VERDE

L’UFFICIO AL VERDE

Curare delle piante in vaso sul posto di lavoro genera benefici sulla psiche, sulle vie respiratorie e sulla salute in generale. Alcune specie sono «mangia veleni» e altre addirittura si «cibano» di inquinamento elettromagnetico. Scopriamo quali sono.
La vista di un ambiente caratterizzato da una componente naturale influisce sulla psiche. Chi può scegliere tra una stanza nella quale ci sono piante e una senza, generalmente preferirà, anche inconsapevolmente, la prima soluzione, perché la sola vista della vegetazione, seppure in miniatura, rilassa e predispone a un atteggiamento più socievole e tollerante. All’università A&M del Texas sono stati eseguiti approfonditi studi sulla capacità di gestire situazioni stressanti, in presenza e in assenza di piante negli ambienti interni, misurando tra l’altro la tensione muscolare. I tempi di ricupero da stress si sono rivelati molto minori in persone che si trovavano in ambienti con piante. Inoltre, si manifestavano più raramente emozioni negative come tristezza o ira.
Aria pulita e fresca
L’aria negli ambienti chiusi tende a essere eccessivamente secca. Gli umidificatori possono essere utili, ma hanno un costo e un impegno di manutenzione non minore rispetto alle piante. Queste ultime, specie se di buone dimensioni e in grandi vasi di terra, creano un clima perfetto, con un tasso di umidità regolare e benefico sia per la pelle sia per le vie respiratorie.
Tutte le piante assorbono CO2 e rilasciano ossigeno, rendendo così l’aria più «respirabile» e sana. Ciò vale non solo per i grandi spazi aperti (non vi sarebbe vita sulla terra senza le foreste!) ma anche negli ambienti chiusi, come per esempio gli uffici.
Diverse specie di piante sono inoltre in grado di assorbire e neutralizzare sostanze che risultano tossiche per l’uomo.
Ognuna ha i suoi gusti
A parte un beneficio generico sull’umore delle persone e sull’aria negli ambienti chiusi, ci sono vantaggi inerenti le sostanze inquinanti e alcune piante in particolare sono specializzate nel metabolizzarne di determinate. La gerbera, il crisantemo e l’aglaonema sono ghiotte di benzene.
Philodendro
(oxycardium, domesticus e selloum), potos, dieffembachia, aglaonema e clorofita assorbono la formaldeide, ma non sono da meno chlorophytum elatum, scindapsus aureus, aloe vera, brassia aboricola, spathiphyllum, peperomia obtusifolia, dracaena, sansevieria e tradescanzia.
Il crisantemo, invece, predilige il tricloroetilene, apprezzato anche dallo spathiphyllum.
Ed esistono persino piante che divorano l’elettrosmog, solitamente abbondante in tutti gli uffici, a causa di computer, fotocopiatrici e stampanti quasi sempre accesi. È la Tillandsia, la quale non ha bisogno di terra o acqua in quanto si nutre di energia elettromagnetica. In America centrale, la sua terra d’origine, cresce sui cavi elettrici e telefonici.
Come disporle
Potete pensare a fioriere di discrete dimensioni dove diverse piante possono creare una gradevole composizione. Oppure le potete disporre sul davanzale della finestra, o sulle singole postazioni di lavoro.
Un’altra possibilità è quella di appenderle alle pareti, in appositi cestini.
L’importante è che ogni pianta abbia una quantità sufficiente di terra (vasi con un sufficiente diametro) e che sia facile curarla: innaffiarla, togliere eventuali foglie secche, ecc.
Sotto i vasi conviene mettere dei sottovasi o larghi piatti con bordo alto, per essere sicuri che l’acqua vada solo alle piante e non procuri macchie ai mobili o al pavimento.
Controllate il livello di umidità toccando il terreno con le dita (a meno che usiate lapillo o altro materiale che copre il terriccio). Conviene chiedere istruzioni per la quantità d’acqua necessaria ed eventuali altri accorgimenti quando si acquistano le piante.
Non solo verde
Il verde è un colore con effetto calmante, rilassante, e dovrebbe prevalere. Però, è molto piacevole e stimolante anche il tocco di colore. Quindi si possono inserire, nelle composizioni o fioriere, anche piante che non hanno spiccate proprietà «mangia veleni» ma semplicemente per la componente estetica. Secondo la stagione, la disponibilità o eventualmente le tonalità prevalenti dell’ufficio, si sceglieranno piante con fogliame a sfumatura rossa, bianca o dorata, nonché piante fiorite, possibilmente in una gamma di tonalità e sfumature, però dello stesso colore, o al massimo due colori complementari. Anche un vaso con un mazzo di fiori freschi può stare molto bene tra le piante verdi.
Le orchidee sono una pianta «jolly». Non esistono, allo stato attuale, studi che dimostrino la loro utilità nel ripulire l’aria da sostanze inquinanti, ma la loro bellezza e grazia è tale da valorizzare qualunque fioriera o composizione.
Dato che le orchidee hanno una fioritura molto prolungata, il loro prezzo si può considerare adeguato. Inoltre, se opportunamente curate, esse tendono a rifiorire, anche ripetute volte.
E i soggetti allergici?
Ci sono persone che soffrono di allergia e temono la vicinanza di piante. Di solito, quelle per interni non producono pollini, quindi in realtà il rischio è molto ridotto. In ogni caso, se tra i colleghi che dividono lo stesso ufficio o comunque frequentano lo stesso ambiente, vi sono soggetti allergici, conviene chiarire a quali famiglie botaniche tendono a reagire per poterli rassicurare che queste non sono presenti tra le fioriere presenti nel vostro ufficio. A volte non è sufficiente la dichiarazione dell’allergologo, ma bisogna andare per tentativi ed eliminazione «sul campo».
Chi se ne occupa?
Dare le necessarie attenzioni alle piante non è molto impegnativo, ma se non si fa il minimo indispensabile esse tendono ad avvizzire. Se l’ufficio è occupato da più persone conviene mettersi d’accordo prima se e quali piante acquistare, dove collocarle e chi ne avrà cura. Magari c’è chi è dotato del proverbiale «pollice verde» e si offre spontaneamente ed entusiasticamente. Altrimenti si possono stabilire dei turni. La cura delle piante può diventare un motivo di aggregazione e di socializzazione sorprendente. Troverete sempre chi è pronto a dare un buon consiglio per rendere più rigoglioso il vostro giardino interno.
Il periodo delle ferie può essere critico. Meglio prevedere di spostare le piante su un terrazzo (nella stagione calda o temperata), radunarle in una grande vasca con un fondo di acqua, portarle a casa, incaricare qualcuno di annaffiarle, oppure installare un piccolo impianto di irrigazione,anche con semplici bottiglie rovesciate o altri accorgimenti fai-da-te.

Se vuoi leggere l’articolo completo,
invia una mail: info@vitaesalute.net

 

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