skip to Main Content
Mangia Quanta Frutta Vuoi: O No?

Mangia quanta frutta vuoi: o no?

“La frutta è ipocalorica, se ne può mangiare quanta se ne vuole”. O no?

Sul fatto che sia un buon alimento non ci sono dubbi, tanto che gli studiosi ci dicono di mangiarla tutti i giorni. E poi è buona, dolce e zuccherina: piace praticamente a tutti – cosa che purtroppo non vale per gli ortaggi! Insomma, la si mangia volentieri, nella convinzione che anche a consumarne tanta male non faccia. Oppure sì?

“Dal punto di vista nutrizionale la frutta è eccellente e ricca di fattori protettivi”, esordisce Paolo Pigozzi, medico e nutrizionista, collaboratore di V&S. Capace di attivare il metabolismo, rifornisce l’organismo di minerali, vitamine, fibre e antiossidanti; fatta eccezione per i tipi più zuccherini o amidacei, come fichi o banane, non è troppo calorica ed è tutta ben digeribile se mangiata a digiuno (colazione, spuntino, prima dei pasti).

Ma da qui a usarla a ruota libera, come suggeriscono i fruttariani, ce ne corre! “Nella mia pratica clinica constato che la dieta ricca di frutta può provocare gonfiori, fermentazioni, feci eccessivamente sfatte: chiaro indice che le abitudini alimentari non sono corrette”, avverte il medico.

“Perciò sono cauto sotto questo punto di vista, e adatto il consumo della frutta alla stagione e alle caratteristiche della persona che ho davanti. In inverno, quando la natura ce ne fornisce poca, bisogna mangiarne poca”. La disponibilità c’è, ma grazie al frigo (e agli aerei che ci portano prugne o meloni!). “A una persona molto freddolosa suggerisco piuttosto di mangiare avena e pappe di cereali. In estate, invece, si può mangiare un po’ più frutta, perché tra l’altro favorisce il bilancio idrico”.

Non per niente in questa stagione abbiamo frutti molto succosi, come angurie o pesche, e in inverno più ricchi di polpa, come mele e pere.

Certo, la frutta non è tutta uguale: infatti le terapie che propongono per vari fini il consumo di sola frutta per alcune giornate puntano principalmente sull’uva o sulle mele. “Si tratta di semidigiuni in cui non si assumono proteine e grassi, perciò queste pratiche limitate nel tempo possono servire, soprattutto alle persone corpulente”. Le mele, sottolinea poi il medico, non provocano gonfiori né feci sfatte.

Sulla questione diabete e zuccheri, Pigozzi avverte: “Non si diventa diabetici con la frutta (ma con i succhi sì!); tuttavia se già si è malati o si ha la glicemia alta bisogna fare attenzione agli eccessi”. Che sono negativi per tutti, visto che andando oltre 2-3 frutti medi al dì si possono anche rischiare problemi articolari, perché troppo fruttosio forma acido urico, che si accumula nelle giunture.

Giuliana Lomazzi

Sostieni la Salute attraverso l’attività  di sensibilizzazione e informazione. Scopri come puoi aiutarci.pulsante-dona-ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share This
Back To Top

Per consentirti la migliore esperienza di navigazione, abbiamo configurato il nostro sito internet in modo da consentire i cookie. Continuando la navigazione, acconsenti all'uso degli stessi. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi