Mousetrap With € Bills. Image Debts And Loans.

Se il giocatore perde, perchè non smette di giocare? Nel vortice dell’azzardo.

Come comportarsi quando il problema emerge?

“La prevenzione e la cura del Gioco d’azzardo problematico sono inseriti nei Livelli essenziali di assistenza. In teoria quindi la cura deve essere garantita e fornita gratuitamente. Anche se ci sono grosse differenze tra regione e regione nella capacità d’intervento”, spiega lo psichiatra Alfio Lucchini. Particolarmente per un problema così complesso, che richiede un intervento su piani diversi: psicologico ma anche sociale, giuridico e educativo.

La terapia è soprattutto psicologica. Può trattarsi di terapia individuale o di gruppo. Quando possibile coinvolge i familiari che spesso si aspettano dai terapeuti un intervento risolutivo e un po’ miracolistico”, spiega Annalisa Pistuddi, psicoterapeuta e psicoanalista. “In molti casi, all’intervento dello psicoterapeuta si affiancano interventi educativi, sociali. Questo avviene solitamente per problemi che riguardano la casa o l’inserimento nel lavoro.  In qualche caso è necessario ricorrere a consulenze giuridiche o a un amministratore di sostegno”.

Non esistono invece specifiche terapie farmacologiche. “I farmaci si usano quando, come spesso avviene, la dipendenza dal gioco è associata a disturbi di personalità o dell’umore”.

Se perde continua a giocare. Perchè?

“Chi sviluppa queste forme di dipendenza”, spiega Lucchini, “ è convinto di possedere speciali abilità e poter governare la fortuna o la sorte. Per questo se perde continua a giocare, nella speranza di potersi rifare”. Si lavora infatti sopratutto per modificare le distorsioni cognitive che portano i giocatori patologici a pensare di poter influenzare l’esito del gioco. Questo viene fatto, per esempio, con le tecniche della psicoterapia cognitivo comportamentale.

“La prima cosa che facciamo è cercare di far ragionare i giocatori sul bilancio dei soldi spesi e vinti.  Questo per far capire loro che chi gioca perde sempre”. “Cerchiamo poi di capire cosa si aspettano dal gioco, per evitare ricadute”, aggiunge Pistuddi.

Si stanno diffondendo anche i gruppi di auto-aiuto, in diverse forme, oltre alle prime comunità terapeutiche specifiche per il Gap. Queste prevedono interventi brevi intensivi ad alto contenuto psicoterapeutico. Senza dimenticare il lavoro di promozione della salute. Ricordiamo ad esmepio iniziative come il sito No slot della Regione Lombardia. Esistono poi percorsi di formazione con esperti di dipendenze “che sono obbligatori per i gestori di sale gioco e gli esercenti che hanno nel loro locale apparecchiature da gioco”.  “Ma sono proposti anche a insegnanti, operatori sociali e forze dell’ordine”, conclude Pistuddi.

Di Paola Emilia Cicerone

 

Sostieni la Salute attraverso l’attività di sensibilizzazione e informazione. Scopri come puoi aiutarci.pulsante-dona-ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share This

Per consentirti la migliore esperienza di navigazione, abbiamo configurato il nostro sito internet in modo da consentire i cookie. Continuando la navigazione, acconsenti all'uso degli stessi. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi