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Stanchezza, Astenia: Le Cause

Stanchezza, astenia: le cause

L’astenia e gli errori dello stile di vita. I cibi alleati. Il movimento e altre regole antistress per vincere la fatica

Chiamatela come volete – fatica, debolezza, fiacca, spossatezza; resta il fatto che la stanchezza è una sensazione che prima o poi colpisce più o meno pesantemente tutti. Entro certi limiti è normale; ma se il problema diventa persistente occorre farsi un po’ di domande e prendere adeguati provvedimenti.

L’astenia (termine medico che indica la stanchezza) è un normale segnale dell’organismo e ci avverte che è ora di fare una pausa per rinvigorire corpo e mente. Ma quando la breve passeggiata distensiva, il riposino sul divano con un bel libro in mano o il sonno notturno non bastano, e la stanchezza persiste a lungo e interferisce con la qualità della vita, le cose cambiano. La mattina ci si alza già stanchi, con la certezza di non avere le forze sufficienti per affrontare i compiti quotidiani; l’energia sembra aver abbandonato ogni singola cellula, al punto che si rifiutano inviti perché non si vede l’ora di andare a letto…

Quante persone sono in queste condizioni? Difficile dirlo, si parla di stanchezza immotivata, con effetti anche molto soggettivi e variabili. Secondo l’inglese Royal College of Psychiatrists, nel Regno Unito 1 persona su 5 si sente insolitamente stanca, 1 su 10 soffre di stanchezza prolungata.
A risentirne di più sono le donne, in qualsiasi fascia di età, ma nemmeno gli uomini sfuggono a questa condizione, che di per sé è benigna e regredibile ma, proprio come un treno sul binario, può nascondere altro.
Prima di convincersi di soffrire di qualche patologia, è bene però farsi un esame di coscienza: la maggior parte dei casi di stanchezza prolungata dipende dallo stile di vita, un elemento che con determinazione e buona volontà si può cambiare. Perciò, prima di assumere acriticamente integratori e ricostituenti, consideriamo quanto segue.

Le possibili cause:

  • Stile di vita irregolare e cattive abitudini portano facilmente a un indebolimento fisico e/o psichico.
  • Le peggiori abitudini sono quelle voluttuarie: l’abuso di droghe come tabacco, alcol e stupefacenti in genere. Molto in sintesi, il fumo impedisce una corretta ossigenazione dell’organismo e le droghe lo impoveriscono, oltre a provocare – al pari dell’alcol – un’effimera sensazione di euforia seguita da depressione e stanchezza. Inoltre tutti i veleni vengono smaltiti dal fegato, che è costretto a un superlavoro e così sottrae energie.
  • Quanto al caffè, oltre le due-tre tazzine, la caffeina aumenta troppo la pressione e i battiti cardiaci, mantenendo l’organismo in uno stato di continua tensione che genera stanchezza e spinge a consumare ancora caffè. Ma quest’ultimo non è il solo colpevole: la sostanza stimolante è presente anche nel tè, in certe bibite gassate (da evitare) e in alcuni preparati erboristici (da usare con criterio).

E il cibo? La dieta rappresenta un fattore di primo piano anche nella prevenzione della stanchezza.

  • Una dieta monotona, ricca di calorie, cibi grassi e molto elaborati, con indice glicemico alto: il cibo spazzatura spiana la strada alla stanchezza, ma non solo…
    Vediamo come: la mancanza di varietà priva l’organismo dei nutrienti necessari, minandone le energie e predisponendolo a eventuali intolleranze e allergie, capaci di alterare il metabolismo e di causare malassorbimenti intestinali. I cibi grassi e ipercalorici non si limitano ad appesantire il fegato e a rallentare la digestione, due elementi che già da soli facilitano la stanchezza; possono predisporre al colesterolo e alle malattie cardiovascolari, e un cuore malfunzionante non garantisce certo energia. 
    Gli sbalzi della glicemia possono predisporre al diabete, ai tumori e, insieme agli altri elementi già considerati, al sovrappeso se non addirittura all’obesità.  Il cibo spazzatura è poi in grado di impoverire la flora batterica intestinale al punto da renderla poco efficiente nella sua principale funzione: eliminare regolarmente le tossine attraverso le feci. Le scorie rimangono così nell’intestino e con il tempo riescono a diffondersi nell’organismo. Le conseguenze? Un’infiammazione generalizzata e un calo delle difese immunitarie, che si manifestano inizialmente con la stanchezza e poi, se la situazione persiste a lungo, con la comparsa di patologie anche gravi. Un altro effetto dell’abuso di junk food riguarda l’equilibrio acido-base dell’organismo. Quando questo viene turbato e pende verso l’acidità ci sono varie conseguenze negative, tra cui appunto la stanchezza.

Tuttavia agire sulla dieta non basta, occorre considerare altri elementi non meno importanti.

  • Una scarsa forma fisica rende faticoso ogni piccolo sforzo, con il rischio di innescare un circolo vizioso: si fa meno perché ci si sente stanchi, l’organismo si indebolisce, non appena si prova a fare qualcosa subentra spossatezza e via di questo passo.
  • Anche la psiche ha un ruolo non secondario nella genesi della stanchezza prolungata. Una depressione iniziale può in effetti manifestarsi con una forte spossatezza, ma possono bastare anche un disagio mentale, ansia e preoccupazione costanti, il timore di non essere all’altezza di una situazione.
    Da non sottovalutare nemmeno l’apatia, che si manifesta quando si conduce una vita poco soddisfacente e gratificante, magari perché si fa un lavoro che non piace, oppure si deve assistere per molto tempo un familiare malato o non si riesce ad avere svaghi e divertimenti. Subentra allora il disinteresse nei confronti della vita: ogni cosa sembra più difficile e pesante, quindi più stancante.
  • Il superlavoro fisico e/o mentale impedisce un adeguato riposo perché mantiene alti i livelli di stress. Insieme a esami, orari pressanti, scadenze, tensioni familiari ecc. è un elemento che scatena particolari reazioni nell’organismo: la produzione di ormoni come l’adrenalina o il cortisolo, che danno una sferzata di energia e aiutano a risolvere il problema nell’immediato. Ma se poi la tensione non si allenta, lo stress tende a diventare cronico, causando astenia.
  • l’uso eccessivo di cellulari e internet mantengono troppo sveglio il cervello, usati la sera possono essere causa di insonnia. Spegneteli un paio d’ore prima di coricarvi per andare a dormire.

Consigli pratici per risollevarvi!

Gli orari regolari possono sembrare un’abitudine noiosa, ma sono quelli preferiti dall’organismo. Ciò significa fare i pasti più o meno alla stessa ora, evitando cene abbondanti poco prima di dormire perché si va a letto con la digestione ancora in corso, costringendo l’organismo a fare gli straordinari invece di riposare. Sarebbe bene coricarsi più o meno alla stessa ora tutte le sere, concedendosi saltuariamente delle eccezioni.

Se avete difficoltà a prendere sonno, provate a leggere un libro (anche un e-book, ma non di quelli retroilluminati), fare un bagno caldo e prendetevi del tempo per voi stessi

Non dimentichiamo che una disidratazione forte può causare stanchezza e confusione mentale: meglio quindi ricordarsi di bere ogni giorno acqua e infusi.

L’attività fisica non si limita a mantenerci in forma, facendoci sopportare meglio gli sforzi, favorisce anche l’irrorazione di tutti i tessuti e una loro migliore ossigenazione. Inoltre stimola la mente, migliorando l’umore: può sembrare paradossale, ma è una vera arma contro la stanchezza, favorendo il sonno di fine giornata.

Per quanto le circostanze possano essere negative, bisogna cercare in tutti i modi di reagire. Clicca qui per alcuni consigli pratici per non abbandonarvi all’apatia!

tratto dall’articolo “Stanchezza addio” della rivista Vita&Salute edizione di Novembre 2014, di Giuliana Lomazzi

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