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Un passo in alto: il Nordic Walking

Due bastoncini, guanti e scarpe adatti, uno zainetto. È tutto quello che serve per praticare il Nordic Walking, disciplina sempre più in auge nel nostro paese. Per tonificare il corpo e rinnovare il benessere interiore

Da qualche anno è diffusa anche in Italia la pratica del Nordic Walking, i cui principi di base sono gli stessi della disciplina «madre», il Walking: camminare per tratti piuttosto lunghi a ritmo sostenuto e con un minimo di tecnica. La differenza principale consiste nell’uso di due bastoni o racchette, una per mano, sulle quali ci si appoggia alternando braccio destro e sinistro, distribuendo quindi maggiormente il peso del corpo e coinvolgendo spalle e torace in misura notevole. Si tratta di una disciplina adatta soprattutto alle camminate in montagna, se il percorso prevede dislivelli importanti. È consigliabile anche per chi ha problemi di schiena o di equilibrio. Un unico bastone permette di appoggiarsi, ma solitamente si prende l’abitudine di usarlo sempre dallo stesso lato, accentuando così certe asimmetrie del corpo; i due bastoni, invece, permettono una maggiore distribuzione del peso.

Attrezzature essenziali
Si parte dalle racchette, due bastoncini dall’aspetto esile, di peso molto ridotto, in alluminio, fibra di vetro o carbonio. La scelta è assolutamente personale, dipende dal tipo di camminate che si intendono fare e dalla preferenza per un materiale flessibile o rigido; se il terreno è molto accidentato, la fibra di carbonio, per altri versi ideale, può risultare troppo delicata. Conviene farsi consigliare da chi ha esperienza della disciplina, oppure recarsi in un negozio specializzato. I bastoncini, in genere, sono dotati di un puntale nella parte a contatto con il suolo; può essere di forme e materiali diversi, secondo il tipo di terreno che frequentiamo maggiormente: la sua presenza ha dato origine all’uso della parola «racchetta». Il bastoncino può essere di altezza fissa (da scegliere accuratamente secondo le necessità di chi lo usa) o a telescopio, quindi adattabile anche all’uso da parte di diverse persone e più comodo da trasportare.
Una parte molto importante di questo attrezzo è l’impugnatura, che deve essere comoda e morbida (plastica, sughero…). Il lacciolo svolge una funzione fondamentale per tenere il bastoncino nella posizione corretta e favorire la spinta. Esaminate quindi diversi materiali e sistemi di aggancio, prima di scegliere.
Anche se le impugnature possono essere molto morbide, dei guanti adatti garantiscono un maggior comfort per le camminate lunghe. Per evitare le vesciche a chi ha la pelle sensibile, si consigliano guanti di spessore ridotto oppure di tipo speciale, che lasciano le dita libere, simili a quelli per lo sci di fondo. La calzatura deve tenere conto del terreno che si trova lungo il percorso. In pianura possono andare bene anche le scarpe da tennis o da jogging; in montagna si preferiranno quelle da trekking o le speciali da walking, che supportano la rullata del piede. Non trascurate i calzini: devono essere molto aderenti e antiscivolo, perché le pieghe possono provocare delle vesciche.
L’abbigliamento è chiaramente legato alla stagione; lo si consiglia «a cipolla» nelle gite lunghe, per proteggersi da eventuale freddo o pioggia, ma anche dal sole, e lasciare invece respirare la pelle senza arrivare a sudare eccessivamente. In montagna è bene portare anche una giacca antivento ed eventualmente un capo di abbigliamento in più, perché i cambiamenti delle condizioni climatiche possono essere repentini.

Che cosa mettere nello zainetto
Chiunque si cimenti nella passeggiata dovrebbe avere un proprio zainetto, anche i bambini. Lo zainetto è preferibile a sacche o altri contenitori, perché distribuisce in modo uniforme il peso e lascia mani e braccia libere, cosa essenziale in questa disciplina. Dovrebbe essere il più leggero possibile, con cinghie larghe, morbide e possibilmente con diverse tasche esterne.
La cosa irrinunciabile, da portare sempre, è l’acqua! Calcolate pure una quantità generosa se non siete sicuri di potervi rifornire durante il percorso. Se amate le tisane, procuratevi un thermos, sapendo però che aggiungerà volume e peso. I succhi in confezione «brik» sono comodi, ma non sostituiscono l’acqua.
E per il cibo? Più che un picnic, impegnativo da trasportare, pensate a spuntini, da consumare quando avvertirete un po’ di fame o di stanchezza. L’ideale sono i semi oleosi come noci, nocciole, mandorle, semi di girasole e simili, insieme a frutta secca: uvetta, albicocche, prugne e altri frutti essiccati, che ormai si trovano anche nei supermercati, singoli o in miscele. Potreste comporne una in base ai vostri gusti. Ricordate che questo cibo molto concentrato dà energia in tempo breve, è di facile digestione, ma ha bisogno di essere poi idratato (e si torna così al concetto di avere acqua a sufficienza). Vanno bene anche i cracker, purché non troppo salati.
Altri oggetti utili da inserire nello zaino: un coltello tascabile, un bicchiere, magari di tipo telescopico, che occupa poco spazio, una mantellina impermeabile da usare in caso di pioggia forte, un sacchetto per i rifiuti, un paio di calze di ricambio.
Cercate di usare il meno possibile il cellulare quando si è in gita, anche se può essere utile per eventuali casi di emergenza.

Improvvisarsi o imparare?
Tutti abbiamo imparato a camminare in tenerissima età, è la cosa più naturale, il nostro movimento ideale. Eppure, già il semplice walking, perché sia davvero efficace, richiede alcuni accorgimenti nella postura e nell’esecuzione del movimento.
Osservatevi davanti a uno specchio mentre fate alcuni passi tipici in vista di una lunga camminata. Il corpo dovrebbe essere in asse (senza spostamenti a destra o a sinistra) e ben allungato verso l’alto; soprattutto, la colonna vertebrale: diritta ma non rigida. Immaginate che dalla sommità del capo parta un filo che vi tiri verso l’alto. Poi simulate una caduta in avanti: automaticamente le gambe si metteranno in moto, senza alcuna fatica, per sorreggervi. In questo modo, non dovrete sforzare la muscolatura della parte inferiore del corpo per spingervi o trascinarvi, ma sarà il suo stesso peso a portarvi avanti, con grande risparmio di energia. A questo punto aumentate l’elasticità e muovete in avanti la spalla sinistra quando avanza il piede destro, e viceversa, ruotando nel punto vita.
Il piede dovrebbe sempre srotolarsi, appoggiando prima il tallone. Le gambe devono avere un assetto forte ma non rigido.
L’impiego dei bastoncini, tipico del Nordic Walking, richiede alcuni accorgimenti in più. Il loro scopo, infatti, è quello di aiutarvi nella spinta, un po’ come nello sci di fondo.


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