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A Me Gli Occhi

A me gli occhi

La vista è quello dei cinque sensi che usiamo di più: in media per l’80 per cento delle informazioni sensoriali raccolte intorno a noi. C’è da stupirsi allora che gli occhi siano molto sollecitati? Proviamo a scoprire come averne cura per farli lavorare al meglio, evitando stress inutili.

Come ogni organo, gli occhi vanno usati, anche allenati, ma con giudizio. Se vi siete accorti di qualche bruciore o arrossamento, o che verso sera vedete con maggiore fatica, significa che le vostre abitudini o l’ambiente hanno sottoposto questi strumenti sensibili a uno stress eccessivo. Per fortuna vi sono accorgimenti abbastanza facili da mettere in pratica, per prevenire questi inconvenienti.

Al buio completo non vediamo nulla. Quindi la luce è un ingrediente indispensabile per cogliere informazioni visive dall’ambiente circostante. Potremmo pensare allora che «di più è meglio», ma non necessariamente è così. La luce abbagliante per esempio ci costringe a socchiudere gli occhi proprio per ridurre la quantità di luce che penetra nelle pupille.
La sensibilità alla luce è un fattore abbastanza individuale: c’è chi tollera molto bene una luminosità anche intensa, e c’è chi l’avverte come fastidiosa, al punto da ricorrere agli occhiali scuri. A questo proposito andrebbe detto che in alcune circostanze, come per esempio su neve, ghiacciai, specchi d’acqua o vicino a superfici chiare che riflettono il sole, l’uso di berretti con visiera oppure di occhiali protettivi può essere consigliabile.

Quanta luce dunque serve per mettere gli occhi a loro agio? Dipende decisamente da quello che stiamo facendo, e da quello che dovremmo vedere. È utile allenare gli occhi a diversi gradi di luminosità, come per esempio passeggiare alla sera, oppure tenere le luce abbassata negli ambienti interni, quando non stiamo né leggendo né facendo un lavoro che richieda una vista acuta. Quindi in casa potremmo disporre le fonti luminose in modo da regolarle secondo il bisogno.

Alcuni consigli per avere una buona illuminazione:

  • Luce molto discreta in bagno che ci aiuti a orientarci se dovessi alzarci di notte, senza però portarci ad uno stato di veglia completa.
  • Luci intense vicino allo specchio, da accendere per vedersi bene mentre si fa la barba, ci si trucca.
  • In camera da letto una luce discreta che favorisca il rilassamento, con la possibilità di accendere lampade orientabili nel caso si volesse leggere (anche se leggere a letto può costituire uno sforzo maggiore per gli occhi, dato che la postura è meno fisiologica, a livello di vertebre cervicali).
  • La televisione si vede meglio se le luci sono abbassate; dovrebbe però esserci una fonte luminosa, anche se ridotta, proveniente da un lato un po’ distante dallo schermo. E naturalmente il tempo passato davanti alla tv dovrebbe essere ragionevole perché anche gli schermi moderni esercitano comunque una notevole sollecitazione sulla vista, dopo aver seguito uno spettacolo lungo. Piccole pause danno riposo alla vista. Concedetevele, per esempio alzandovi a prendere un frutto o un bicchiere d’acqua o di tisana, ogni volta che lo spettacolo viene interrotto dalla pubblicità.
  • Particolare attenzione anche per chi passa molto tempo davanti al computer. Le fonti luminose vanno studiate con scrupolo, sia come intensità sia come orientamento e dovrebbero tener conto del tipo di attività che si svolge, per esempio se occorre anche poter guardare dei documenti cartacei, oltre che lo schermo del pc. In ogni caso è importante alzare spesso gli occhi e guardarsi intorno, anziché rimanere con la vista «incollata» allo schermo. Ciò consente una variazione di luminosità e anche un salutare movimento dei muscoli oculari, i quali così si stancheranno molto meno. Fate regolarmente delle piccole pause, allontanandovi dal computer, come del resto prevedono le norme, sui posti di lavoro (15 minuti di break dopo dure ore di lavoro al computer, ndr).

E la qualità dell’aria?
L’occhio è molto sensibile all’aria. La polvere che entra nell’occhio può essere molto fastidiosa; il fumo può portarlo a lacrimare; una forte corrente d’aria può irritarlo. Quindi vale la pena proteggersi con un foulard o degli occhiali quando si sa di doversi recare in un ambiente pieno di polveri oppure di correnti d’aria; gli ambienti fumosi è addirittura meglio evitarli del tutto, anche per la salute delle vie respiratorie.
Però anche il «semplice» smog cittadino costituisce una fonte di affaticamento per gli occhi. Quindi è utile concedere loro, ogni volta che è possibile, un po’ di riposo all’aria fresca, ben ossigenata, in mezzo al verde. A proposito: il verde è il colore più riposante per gli occhi; cerchiamo di guardare il più spesso possibile la chioma di un albero, una pianta, un prato. Copritavolo, sotto computer o libri potrebbero essere di colore verde.


 

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