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Alimentazione: Miti Da Sfatare – Parte 1- Bambini E Proteine «nobili»

Alimentazione: Miti da Sfatare – parte 1- Bambini e proteine «nobili»

Gli aminoacidi contenuti nella carne sono considerati migliori e indispensabili, specie per i più piccoli. Ma è vero? Prima di tutto se ne fa un uso eccessivo. Mentre per evitare squilibri nutrizionali basterebbe una cosa: avvicinarsi a una dieta vegetariana

Si sa che se non ci sono abbastanza proteine da mangiare i bambini non crescono.

Tutti abbiamo davanti agli occhi le immagini drammatiche dei bimbi africani, grandi occhi disperati e ventre gonfio. Si stima che nel mondo ogni sei secondi un bambino muoia di fame. Anche da noi c’era la fame nella prima metà del secolo scorso, e i medici sapevano quanto fosse importante il brodo di pollo per aumentare le difese immunitarie, ed era la prima medicina per guarire un bambino denutrito. Si metteva la carne quando l’acqua era ancora fredda, senza sale, in modo che il brodo ne uscisse più ricco. Oggi le cose stanno diversamente e i nostri bambini sono fin troppo nutriti (e anche noi genitori e nonni). Quando si ammalano è consigliabile tenerli un giorno leggeri piuttosto che arricchirne la dieta.

Ma di quante proteine hanno bisogno i nostri bambini?

Ce lo dicono gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità e degli Istituti nazionali della nutrizione: per un bimbo delle elementari circa 40 g al giorno. In realtà basterebbero meno, ma per essere sicuri che non ci siano carenze gli scienziati dei Larn (livelli raccomandati di nutrienti) abbondano sempre un po’.

E quante proteine mangiano effettivamente i nostri bambini?

Esaminiamo un menu abituale (l’esempio è tratto dal libretto «La mensa scolastica di Grugliasco»):

  • colazione con 250 g di latte e biscotti (10 g di proteine)
  • a metà mattina uno yogurt (4 g)
  • pranzo con pasta al pomodoro (8 g) e parmigiano grattugiato (5 g)
  • 50 g di pane (5 g), 100 g di pollo (20 g), insalata e frutta (1 g)
  • merenda con una merendina (5 g)
  • cena con pasta in brodo o riso (5 g) e un bel cucchiaio di parmigiano (7 g),
  • 50 g di prosciutto o formaggio, o un uovo (10 g)

In tutto 80 grammi, il doppio del fabbisogno consigliato.

Tratto dall’articolo “Alimentazione, miti da sfatare” di Franco Berrino, già Direttore del Dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano

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