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Andrea Scanzi: L’obeso Come Icona Della Nostra Società

Andrea Scanzi: l’obeso come icona della nostra società

Tra le passioni di Andrea Scanzi c’è anche la musica e tra i vari autori che ama,  Giorgio Gaber (cui ha dedicato un suo tour teatrale, ndr) che nel 2001 scrisse una canzone, L’obeso, che a un certo punto recita: “…l’obeso è una presenza a tutto tondo, è il simbolo del mondo”.

Insomma, l’obeso come icona di una voracità consumistica, che divora ogni cosa. E che alla fine porta dove? “L’obeso è un brano che cito da sei anni nel mio spettacolo Gaber se fosse Gaber. Canzone incredibile: siamo davvero tutti obesi e ‘l’obeso è un Leopardi americano’. L’uomo contemporaneo rischia di essere un animale pieno di nulla e grasso di vuoto. Un contenitore abnorme dentro il quale non c’è niente, mosso da una voracità nervosa e senza logica. L’uomo di oggi mangia, tanto e male, perché mangiare gli dà l’illusione di poter dimenticare dolori e frustrazioni”.

Visto che ci avviciniamo alle elezioni politiche, che cosa chiederebbe a un nuovo ipotetico governo, tra le tante cose da fare, come contributo al miglioramento del benessere dei cittadini? “Non ho alcuna fiducia nella politica, men che meno italica, e i politici non hanno alcun interesse verso l’informazione alimentare e la salute dei cittadini. Le prime cose sarebbero affrontare l’abominio degli allevamenti intensivi, insegnare la cultura alimentare a scuola e scrivere gli ingredienti (veri) su tutto ciò che mangiamo e beviamo. Vino compreso. Se tanta gente sapesse cosa beve veramente, diventerebbe astemia seduta stante: così, per rappresaglia”.

Il suo ultimo spettacolo teatrale si intitola Eroi. Chi sono per lei gli eroi e di quali eroi – se proprio non ne possiamo fare a meno – avremmo bisogno? “Gli eroi di oggi sono quelli che riescono a essere onesti con se stessi. Sono i disoccupati che resistono. I senzatetto. Sono i magistrati in trincea. Gli eroi di oggi sono quelli che non hanno come prima ambizione l’esser servi per avere successo o anche solo per una briciola di potere. Sono quelli che rischiano, quelli che non si nascondono. Gli eroi veri sono una razza in estinzione”.

In sintesi

Dal libro al palco

Andrea Scanzi è nato ad Arezzo nel 1974 ed è un giornalista, saggista, scrittore. Negli anni ha scritto per diverse testate giornalistiche, tra cui Il Manifesto, L’Espresso, La Stampa e attualmente è una delle firme de Il Fatto Quotidiano. È anche conduttore e volto noto della tv, nonché autore e interprete teatrale. Ha scritto sette spettacoli. Ha pubblicato il bestseller Elogio dell’invecchiamento (Oscar Mondadori) e, per Rizzoli, Non è tempo per noi, La vita è un ballo fuori tempo e I migliori di noi. Di recente ha pubblicato il saggio Renzusconi (che nel frattempo è diventato anche un nuovo spettacolo teatrale), per Paper First, ed è sempre in tournée con lo spettacolo Eroi, in cui descrive i profili di grandi campioni sportivi, accomunati da grandezze, come da sfortunate e tragiche vicende esistenziali.

di Ennio Battista

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