skip to Main Content
BIMBI DA PARCHEGGIARE

BIMBI DA PARCHEGGIARE

Con madri sempre più impegnate nel lavoro, subentra il problema di chi deve accudire i piccoli. E scegliere tra nonni, tata o asilo non sempre è facile. Che cosa sapere prima di prendere questa decisione.

Nel percorso di crescita, il bambino passa da una fase di simbiosi con la madre a una di differenziazione, individuazione e costruzione della propria identità. Soprattutto nei primi anni di vita, come hanno dimostrato psicologi come Freud, Klain, Winnicot, Bolwby, è fondamentale la presenza della figura materna, che deve favorire l’attaccamento e soddisfare i bisogni psicofisici del bambino. Come afferma Laura Longhi, direttrice didattica e autrice di testi su questi temi: «La sensibilità verso il bisogno di essere protetto, tipica del piccolo, e la prontezza della madre nel primo anno di vita, fanno percepire quest’ultima come base sicura da cui partire per esplorare il mondo esterno. Se il genitore non sa essere protettivo, il legame di attaccamento si costituisce su modalità di tipo insicuro e ansioso, anziché sicuro e fiducioso… Se la madre è stata una base sicura, il bambino ha come modello mentale l’idea di essere una persona degna di conforto, amore e aiuto, che lo introduce a esplorare attivamente il mondo. Per il bambino che ha una madre rifiutante o imprevedibile, l’adulto è un essere inaffidabile, da cui non aspettarsi nulla, per cui l’esplorazione del mondo si prospetta rischiosa e pericolosa» (Laura Longhi, L’insegnante nella scuola materna, Ediz. Simone, Euro 18, pp. 432).
Aprirsi al mondo
Queste considerazioni ci portano a conclusioni importanti. È fondamentale per i primi due-tre anni di vita del bambino la presenza premurosa, affettuosa ed equilibrata di una figura materna di riferimento. L’ideale è quella della mamma, perché soprattutto nei primi mesi dopo la nascita, per ragioni psicobiologiche legate alla maternità, lei è dotata di quella sensibilità che le permette di cogliere, anticipare e rispondere ai bisogni del proprio figlio. Se, dopo il primo anno di vita, per ragioni contingenti non è possibile proseguire questo genere di rapporto, è preferibile affiancarle un’altra figura, nonna o babysitter che garantisca, in concerto con la madre, le indispensabili attenzioni di cui il bambino ha bisogno. Queste cure affettive date da figure costanti e premurose, preparano poco a poco il bambino ad aprirsi al mondo con fiducia e coraggio. Dal secondo anno di vita, infatti, comincia a interagire con altri coetanei, è capace di scambiare con loro i ruoli nelle attività di gioco. Dal terzo anno aumenta l’abilità di realizzare attività insieme agli altri bambini, inizia a comprendere i sentimenti e gli scopi degli altri, a conoscere le regole sociali della famiglia, accettandole o meno. È da questa età, quando si sono strutturati nel bambino i presupposti psicologici e sociali, che una buona scuola dell’infanzia contribuisce alla socializzazione perché, come dice ancora Longhi, «il bambino arricchisce le capacità di rapporto: impara a confrontarsi con altri, a rispettarli, a collaborare, a comprendere che ci sono differenze tra sé e loro, fra il proprio punto di vista e quello degli altri».
L’introduzione nella scuola dell’infanzia dovrebbe avvenire in modo graduale, rispettando le fasi di crescita del proprio figlio. Ogni individuo ha personalità e tempi di adattamento e integrazione diversi; se non si forzano, ogni nuova esperienza sarà motivo di crescita, di acquisizione e di vittoria. In caso contrario, anche l’esperienza più importante può essere vissuta come un piccolo o un grande trauma.

*Psicologo

 

Se vuoi approfondire questo tema
invia una mail: info@vitaesalute.net

Share This
Back To Top

Per consentirti la migliore esperienza di navigazione, abbiamo configurato il nostro sito internet in modo da consentire i cookie. Continuando la navigazione, acconsenti all'uso degli stessi. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi