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Bugie E Verità Sull’abbigliamento – I Jeans E I Loro… Parenti

Bugie e verità sull’abbigliamento – I jeans e i loro… parenti

Solo dopo la seconda guerra mondiale, presentati al mondo con il chewing-gum e le calze di nylon, furono reclamizzati come abito da tutti i giorni. Da allora, giovani e meno giovani se ne avvalgono con molta disinvoltura e in tutte le fogge: larghi, stretti, attillatissimi, con le toppe, strappati, slavati e via discorrendo…

Se si mettono accanto i busti della nonna e i blue-jeans, ci pare che intercorra un’era geologica, eppure i busti sono stati accantonati solo fra gli anni Cinquanta-Sessanta e i jeans erano già in circolazione da oltre un secolo: Levi-Strauss, il suo inventore, li introdusse nel commercio intorno al 1850, come abito da lavoro.
Gli estimatori dei jeans sono sicuramente superiori ai detrattori: certo è che sui jeans, come su altri simboli delle generazioni giovanili, sono sorte leggende che hanno spesso camuffato la verità e i reali vantaggi di questo importante capo di vestiario.
Vediamone alcune, provando a discernere fra la verità e l’invenzione. Rispondete alle domande e scoprirete le risposte!

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Conosci i Jeans? I got %%score%% of %%total%% right

Della famiglia dei jeans, nell’ambito dei problemi di salute provocati dall’abbigliamento, fanno parte anche:

  • reggiseni e  bustini (se troppo serrati possono limitare la respirazione toracica; se provvisti di ferretti non protetti possono causare dermatiti). Meglio utilizzare quelli a balconcino;
  • calze (presentano tutte qualche problema: i collant se troppo stretti presentano gli stessi problemi dei jeans, le autoreggenti e i gambaletti possono provocare ostacoli alla circolazione o allergie da contatto del silicone con la pelle). Meglio usare collant a compressione graduata alternati nel tempo a calzini di cotone;
  •  slip (soprattutto quelli maschili, cosidetti da macho, troppo aderenti). Meglio usare quelli classici di cotone o i boxer.

E che dire dell’eterna indecisione tra tessuti sintetici e naturali? Analizziamone le differenze!

tratto dall’articolo “Vestirsi di salute” della rivista Vita&Salute edizione di Gennaio 2012, di Bruno Rimoldi – Medico di medicina generale e fitoterapeuta

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