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Calcoli Renali: Come Prevenirli

Calcoli renali: come prevenirli

I depositi solidi che si possono formare nei reni sono soprattutto dei seguenti tipi:

  • a base di acido urico; si presentano lisci e scuri
  • a base di fosfati o carbonati, di colore giallino, con qualche asperità
  • a base di acido ossalico, di colore bianco, molto acuminati e quindi … i più dolorosi.

Inoltre, esistono anche calcoli di composizione mista.
Chi tende alla formazione di calcoli renali – e lo si viene a sapere solitamente dopo aver avvertito qualche segnale di sofferenza – dovrà in genere limitare il consumo di cioccolato, pomodori, latte, formaggi, e non consumerà crude alcune verdure come coste, erbette, ravanelli e rape.

Pare accertato che i calcoli renali ed altri depositi si formino per un eccesso di muco nell’organismo, a sua volta generato da … uno scarso apporto di acqua. Del resto appare evidente: i rifiuti possono essere eliminati solo in presenza di una quantità sufficiente di liquidi, e i reni in modo particolare fanno da filtro, con l’utilizzo di molta acqua.
La prima regola quindi, per mantenere in buona salute i reni, è quella di bere molta acqua, ogni giorno. I momenti migliori sono: a digiuno, poi durante tutta la giornata ma preferibilmente fuori pasto. La quantità dipende da numerosi fattori: peso corporeo, attività fisica, temperatura dell’ambiente/stagione, alimentazione, eventuale livello di intossicazione, quindi può variare notevolmente. In generale però si può dire che il minimo siano due litri di acqua al giorno.

La temperatura dell’acqua non ha molta importanza, potete sceglierla fresca (non gelata), tiepida o calda secondo i vostri gusti; invece è importante che si tratti di  vera ACQUA.
Il latte, i succhi, le varie bevande il lattina o bottiglia non sono da considerare apporti di acqua; ed il corpo fatica persino a “riconoscere” tè e tisane come acqua pura e semplice, quindi dovrebbero essere considerate solo un di più.
Molto importante per alleggerire il lavoro dei reni: osservare le corrette combinazioni alimentari e, in generale, fare pasti semplici.

E infine, assumere prevalentemente alimenti a pH neutro o alcalinizzanti, quindi verdure di ogni tipo come base dell’alimentazione. Gli alimenti acidificanti (di origine animale) dovrebbero semmai essere un “contorno”, un complemento, e anche lo zucchero industriale e i carboidrati raffinati in genere (pane, pasta e riso bianchi) dovrebbero semmai essere assunti solo occasionalmente.


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