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Fitoterapia: I Frutti Di Bosco

Fitoterapia: i frutti di bosco

In questo articolo (le proprietà dei frutti di bosco) abbiamo parlato della ricchezza di sostanze utili per il nostro benessere dei frutti di bosco. Ora vediamo come utilizzarli in cucina e in fitoterapia!

Eclettici in cucina

Le possibilità di utilizzo delle bacche, a tavola, sono davvero tantissime. L’ideale è, ovviamente, usarle fresche, quando sono di stagione. Inoltre lamponi e more non sono certamente da meno, rispetto ai frutti di bosco qui descritti. Quando sono raccolti al momento della giusta maturazione e consumati in tempi brevi, tutti questi frutti hanno un sapore dolce naturale tale da prestarsi ottimamente al consumo così come sono, senza aggiunte di zuccheri (sconsigliato) oppure anche mescolati insieme.

  • Macedonie. Se si desidera preparare una macedonia per gli ospiti, la si può presentare in modo più coreografico, per esempio in coppe o sopra foglie verdi. In questo caso si possono frullare alcuni frutti di bosco con un po’ di miele e versare il liquido sopra i frutti.
  • Cocktail. Una delizia per gli occhi e il palato sono le bevande a base di frutti di bosco. Basta frullare i frutti prescelti con acqua, eventualmente aggiungendo un po’ di miele e qualche goccia di limone.
  • Congelati. Si prestano bene ad essere congelati: la loro mole è ridotta, rispetto alla superficie, con un tenore minore di acqua, e questo li rende più resistenti all’impatto del freddo. Potete pulirli con delicatezza, asciugarli molto bene e poi confezionarli in sacchetti o in vaschette, da riporre nel congelatore. In questo modo li avrete sempre a disposizione, per macedonie, bevande, decorazioni o altro.
  • Confetture. Sono ottime le confetture di frutti di bosco. Alcune ditte, anche italiane, ne offrono di eccellenti. Se le volete preparare in casa tenete presente che i frutti di bosco sono delicati: più è breve l’esposizione al calore, e meglio è. Dal momento che il loro tenore di acqua è relativamente ridotto, essi si cuociono in breve tempo. Se versate la confettura, ancora bollente, in vasetti sterili, fino al bordo, e chiudete immediatamente, si conserva piuttosto bene, anche per mesi. Nel dubbio però, conservate i vasetti nel frigorifero.

Fitoterapia

Mirtillo. In fitoterapia, si usano i frutti e le foglie. Le sostanze principali nei frutti sono:

  • antocianosidi, glucosidi vari, tannini, pectine, acidi organici.

Nelle foglie:

  • triterpeni, acidi, fitosteroli, idrochinone, arbutina, tannini, flavonoidi.

L’estratto o i soli antociani sono utilizzati per le loro proprietà astringenti, antinfiammatorie, antisettiche, diuretiche, ipoglicemizzanti, vasoprotettive. Per avere i mirtilli sempre a portata di mano, nei paesi dove sono maggiormente diffusi si usa anche essiccarli. 5-10 g di mirtilli secchi sono sufficienti per preparare una zuppa per una persona: mettere in ammollo in acqua fredda o tiepida per una decina di minuti, poi aggiungere altra acqua o latte e scaldare a 40°C su fiamma dolce. Aggiungere miele a piacere e consumare subito.

Ribes nero. Si impiegano foglie, frutti, semi, gemme, boccioli dei fiori. Le sostanze principali nei semi sono:

  • lipidi e trigliceridi ricchi di acido gammalinolenico;

nei frutti:

  • vari acidi organici, antociani e vari flavonoidi nonché tannini.

L’olio, l’estratto e il succo vengono usati per le proprietà emollienti, restitutive, nutritive, diuretiche, vasoprotettrici, antinfiammatorie. Il ribes rosso è meno usato in fitoterapia, anche se è ricco di acidi organici, antociani e oli essenziali, con proprietà aromatizzanti, diuretiche e antinfiammatorie. Molte persone trovano gradevole una tisana calda di ribes. In inverno, quando non si dispone di bacche fresche, si può versare marmellata o gelatina di ribes in un frullatore con acqua a 38-40°C, eventualmente con l’aggiunta di una puntina di miele, per una bevanda lenitiva del mal di gola e che scioglie bene il catarro.

Olivello spinoso. Si usano i frutti tal quali, in medicina popolare, per le proprietà astringenti e antidiarroiche. Ricco di acidi organici, come ascorbico e malico, nonché di flavonoidi.

Fragola. Vengono utilizzate le foglie, il rizoma e i (falsi) frutti (infatti i frutti sono quelli che noi consideriamo i «semini»), in succo o estratto. Apprezzati per l’aroma, la presenza di antociani, flavonoidi, zuccheri e acidi organici.

tratto dall’articolo “Frutti di bosco per vite da città” della rivista Vita&Salute edizione di Giugno 2012, di Gudrun Dalla Via

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