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FRUTTA ESOTICA: L’AVOCADO DELLA PELLE

Vitamine, sali minerali, antiossidanti; termini ormai entrati nel quotidiano di chi vuole seguire una dieta sana ed equilibrata. Questi preziosi nutrienti sono contenuti soprattutto in frutta e verdura. Così, mangiando i vegetali stiamo meglio, l’organismo funziona correttamente e il nostro aspetto esteriore lo conferma: i capelli sono lucidi e forti, le unghie robuste, la pelle luminosa. Insomma, una cosmesi naturale, economica e senza controindicazioni. Per accentuarne ulteriormente l’effetto potremmo anche ricorrere all’uso esterno dei vegetali: cataplasmi, maschere di bellezza, applicazioni topiche. Se scegliamo un determinato ortaggio o frutto, ma anche un cereale o un legume per i suoi effetti sulla salute (per esempio l’abbassamento del colesterolo o della pressione, l’irrobustimento del sistema immunitario), allo stesso modo possiamo privilegiare un particolare vegetale per raggiungere una bellezza consapevole e armoniosa, priva di fronzoli.
E per fare qualcosa di un po’ diverso dal solito, possiamo provare con i frutti esotici.
 
Questi sconosciuti

Si fa presto a dire esotico, ma anche ad abbandonare questo aggettivo. Basti pensare a frutti come il kiwi, la cui coltivazione in Italia è iniziata una trentina di anni fa e che oggi è di consumo comune; o alla nespola del Giappone, che ha preso il posto di quella nostrana e attualmente cresce senza difficoltà in molte regioni del Belpaese. Ci sono poi frutti come l’ananas, la banana, i datteri, la noce del Brasile, gli anacardi e il cocco, che restano esotici perché non possono essere coltivati da noi, ma considerati comunque una presenza abituale sulle nostre tavole. Non mancano prodotti di cui abbiamo scoperto da poco l’esistenza e di cui a malapena conosciamo il nome: rambutan, pepino, pitaya, jaboticaba, bilimbi, kiwano e tanti altri. Infine, ci sono i frutti arrivati più di recente e abbastanza noti, come il mango, la papaia, l’avocado, il frutto della passione, la limetta. Sorprenderà però sapere che ci sono «esotici» coltivati in Italia, forse un po’ alla chetichella e a volte addirittura con metodi biologici. Dalla Sicilia arrivano avocadi (novembre-aprile), feijoa(un frutto verde e ovale, con polpa profumata e granulosa, da sbucciare e consumare al naturale o in macedonia) nei mesi di novembre e dicembre, e kumquat (gennaio-aprile). Le regioni meridionali ci offrono anche pompelmi gialli (novembre-febbraio) e rosa (dicembre-maggio) davvero squisiti, oltre a dolcissimi frutti della passione (settembre e febbraio-marzo). Questi prodotti, spesso reperibili solo tramite i Gruppi di acquisto solidale (Gas), vanno davvero cercati con il lanternino. Proprio come i tamarillo (frutti simili ai pomodori), coltivabili addirittura nelle nostre regioni centrali e che nei prossimi anni verranno con ogni probabilità commercializzati diffusamente. Da questa breve panoramica si potrebbe pensare che questi frutti, esotici o presunti tali, rappresentino soltanto una curiosità. Invece non è affatto così.


Risorse preziose

Ananas, banana, tamarindo, datteri, noci di cocco e altri sanno davvero rendersi utili in vari modi. Prendiamo per esempio il cocco, la cui polpa macinata finemente e macerata in acqua dà due condimenti molto gustosi: i cosiddetti latte e panna di cocco, ottimi sostituti della panna vaccina. Certo, si tratta di un frutto ricco di grassi saturi, ma questi sono a media catena e non dovrebbero avere effetti negativi sul colesterolo (anche se la questione è controversa): in ogni caso, meglio non abusarne! Inoltre il suo grasso è particolarmente emolliente sulla pelle. Così, per ridare morbidezza alle labbra seccate dal sole e dal vento di mare o montagna, basta fondere a bagnomaria 50 g di grasso di cocco e un pezzetto di avocado schiacciato con la forchetta. L’olio di cocco è ottimo anche contro le scottature solari: va allora potenziato dall’olio essenziale di lavanda (diluite 4 gocce di essenza in 2 cucchiai di olio). Il liquido contenuto nella noce (l’acqua di cocco) è un isotonico naturale, rinfrescante e idratante, contenente minerali e folati: l’ideale, quindi, per restituire all’organismo i sali minerali persi con il sudore dovuto alla canicola o all’attività sportiva.
Anche la banana, frutto ricco di fibre, minerali e vitamine, aiuta la pelle asciugata da sole e vento: basta schiacciarne mezza, mescolarla con succo di limone o un paio di cucchiai di yogurt, applicarla sul viso e attendere una decina di minuti prima di sciacquare. Questo frutto è inoltre un valido antinfiammatorio della mucosa gastrica.

Da parte sua, l’ananas è davvero straordinario. Intanto contiene enzimi che agevolano la digestione delle proteine; uno di questi, la bromelina, funge anche da ottimo antinfiammatorio e antinfettivo. Il frutto è poi depurativo, diuretico e rinfrescante, proprietà molto utili quando fa caldo. Il succo applicato direttamente aiuta la cicatrizzazione, deterge la pelle e la rende più tonica. Frullata con una dose equivalente di mandorle tritate, la polpa di ananas può essere cosparsa sul viso e lasciata riposare 15 minuti, per rendere la pelle più liscia possibile. L’importante è però ricorrere al frutto ben maturo e profumato.

Un grande amico
Altro grande amico della pelle è l’avocado, ricco di fibre, vitamine e minerali. Il suo olio è ricco di antiossidanti e di vitamina E, ideale quindi per attenuare le rughe e rendere luminosa la pelle. Per usufruire delle proprietà emollienti ed elasticizzanti dei grassi dell’avocado basta anche soltanto passarsi sul viso la parte interna della buccia. La polpa schiacciata e applicata sui capelli per 30 minuti, subito dopo lo shampoo, ridona lucentezza e morbidezza ai capelli asciugati dal sole.
Non trascuriamo poi le proprietà dissetanti e rimineralizzanti del tamarindo, la cui polpa può essere diluita in acqua per creare gustose bevande. Beviamone poca se abbiamo bisogno di un rimedio astringente, anche 3-4 bicchieri se ci serve un blando lassativo.
Per ottenere una squisita bevanda senza zucchero basta diluire 2-3 cucchiai di polpa in 1 l di acqua calda, filtrando a più riprese finché non rimane praticamente più nulla oltre al liquido. Quest’ultimo può essere ulteriormente diluito in acqua e poi bevuto fresco. Se non è possibile trovare la polpa da agricoltura biologica si può ricorrere all’estratto.
I dolcissimi datteri spostano l’interesse su altri fronti, grazie alla loro capacità di rilassare i nervi. Per uno spuntino calmante, ma allo stesso tempo stimolante per la presenza di mandorle e cannella, frullate 50 g di datteri snocciolati con 150 g di latte di mandorle e un pizzico di cannella. Questi frutti forse un po’ trascurati, sostituiscono perfettamente lo zucchero nei dolci: basta tritarli finemente o acquistare lo sciroppo che si trova nei negozi bio (100 per cento datteri).
Siamo quindi davanti ad alimenti che sanno rivelarsi utili sotto molti aspetti, non ultimo quello culinario.

La crema Budwig
Nutriente e ben digeribile, la crema Budwig è il cavallo di battaglia del Metodo Kousmine. È una prima colazione ben equilibrata, sana e completa. Uno dei suoi ingredienti fondamentali è la banana.

Ingredienti per 1 persona
1 banana piccola
1 pesca oppure 2 albicocche o 2 susine (la frutta è rigorosamente di stagione)

il succo di 1/2 limone bio (volendo anche la scorza)

4 cucchiai di yogurt di soia

una manciatina di semi oleosi crudi (noci, mandorle, nocciole, zucca)

1 cucchiaio e 1/2 di avena cruda bio e integrale (oppure di saraceno, riso, orzo) macinati al momento

1 cucchiaio e 1/2 di semi di lino macinato al momento
 

Frullate la frutta con lo yogurt; unite il limone, i cereali e i semi oleosi. 

Insalata di avocado e pomodori
Nei paesi d’origine, gli avocado vengono usati soprattutto per la preparazione di piatti salati; di fatto contengono pochi zuccheri a fronte dei molti lipidi che li rendono molto simili alle olive (i grassi sono gli stessi, del tipo monoinsaturo). Per gustare al meglio l’avocado è bene scegliere frutti molto morbidi e ben maturi. Anche i pomodori devono essere ben maturi perché più salutari e digeribili di quelli verdi.
4 pomodori maturi
2 avocadi maturi
4 cipollotti 
4 ravanelli 
1 limone 
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 
sale marino integrale
peperoncino 
Sbucciate gli avocadi, privateli del nocciolo e spruzzateli subito con il succo del limone. Lavate i pomodori e asciugateli. Mondate i cipollotti e lavate i ravanelli, quindi tagliate entrambi a fette. Tagliate a pezzi gli avocado e i pomodori. Radunate tutti gli ingredienti in una ciotola e conditeli con sale, peperoncino e olio.
 
Zuppa di lenticchie e ananas
Un modo insolito di gustare le lenticchie.
250 g di lenticchie 
1 patata media 
1/2 ananas
1 limetta
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 
sale marino integrale
peperoncino 
Lasciate a bagno le lenticchie per una notte. Alla fine scolatele e sciacquatele. Mettetele in una pentola ricoperte di acqua fredda; quando bollono abbassate la fiamma e fate cuocere per 45 minuti. A questo punto unite la patata sbucciata, lavata e tagliata a dadini. Proseguite la cottura per 15 minuti circa.
Salate, unite l’ananas tagliato a cubetti e il succo della limetta. Fate cuocere ancora per un paio di minuti. Condite con olio e peperoncino. Servite con fette di pane abbrustolite.

Bevanda dissetante alla limetta 
Ingredienti per 1 persona
2 limette 
100 ml di acqua
1-2 cucchiaini di malto di riso
Spremete le limette e mescolate il succo con l’acqua fresca. Unite il dolcificante e servite.
 
 
Deodorante naturale fai-da-te
Il «Lime» di casa tua
La limetta, detta comunemente lime benché coltivata già in tempi antichi nel bacino mediterraneo, è un agrume dalle molte risorse. È più aromatica del limone ma meno vitaminica di questo e di altri agrumi in genere. In compenso ha un buon tenore di ferro e di acido citrico, sostanza astringente, digestiva e alcalinizzante, che facilita l’assorbimento del calcio. La limetta dolce si usa per bibite dissetanti, quella agra come condimento. Entrambe hanno proprietà deodoranti: non a caso sono utilizzate per l’estrazione di un olio essenziale, utile anche come battericida, antireumatico, antisettico e tonico. L’essenza di limetta è sicura (ma cautela in gravidanza!), ma dopo l’applicazione non bisogna esporsi al sole. Per gli effetti deodoranti è bene preferire l’olio estratto dalla scorza piuttosto che dal frutto intero: il primo ha profumo fresco e dolce, il secondo un po’ acre.
 
Per il corpo 
Mettete in un barattolo di vetro 2 limette affettate, una manciata di foglie di menta tritate grossolanamente e 250 ml di acqua di rose. Chiudete il barattolo. Dopo una settimana filtrate e unite 250 ml di acqua. Mettete il deodorante in una bottiglia a spruzzo.
 
Per i piedi
Riempite un catino di acqua a 30°C e unite 4 gocce di olio essenziale di limetta. Immergete i piedi per un pediluvio. Potete anche mettere una goccia di olio nelle scarpe.
 
Per il bucato
Se usate le noci per lavare, fortunatamente del tutto esenti da profumi sintetici, potete aggiungere al sacchettino qualche goccia di essenza di limetta.
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