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I Colori Della Voce

I colori della Voce

Se vi chiedessi che colore ha la vostra voce, che cosa mi rispondereste? È gialla, blu, rossa oppure verde? Ciro Imparato, noto doppiatore professionista di Rai e Mediaset, ha recentemente scritto un libro, La tua voce può cambiare la tua vita (Sperling&Kupfer, pp. 220, € 19) che trae spunto dal Metodo FourVoiceColors®, da lui stesso ideato (se volete sapere, nello specifico, che «colore» ha la vostra voce andate al sito internet www.lavoce.net). Ecco in sintesi il suo pensiero.

  • Volete risultare simpatici? Usate la voce gialla, caratterizzata innanzitutto da un grande sorriso, costante e sincero. È la voce degli speaker radiofonici: simpatici, sorridenti, cordiali e sempre ben disposti verso tutti. Ma come si crea la voce gialla e in quali situazioni usarla?
    • Bisogna usare un volume medio-alto, cui dovrà essere associato un sorriso che andrà mantenuto per tutto il tempo in cui continueremo a parlare con quella particolare sfumatura di colore. Per il tono della voce, esso sarà alternativamente alto e basso a seconda di ciò che si andrà a esporre (più acuto nelle fasi concitate e più basso in quelle discorsive). La velocità sarà sostenuta per generare negli altri quel senso di energia e divertimento caratteristico delle persone simpatiche. Infine, le pause dovranno essere brevi.
    • Utilizzarla quando l’approccio sorridente porterà un vantaggio nella comunicazione (per esempio quando incontrate qualcuno oppure quando incominciate una conversazione in pubblico).
  • Volete generare fiducia? Usate la voce verde. Dopo esservi fatti benvolere attraverso la voce gialla dovete creare con il vostro interlocutore un rapporto di fiducia. A questo proposito Imparato afferma: «La voce verde è la voce di quella persona innocua, di chi porge l’altra guancia, di chi non impone la sua personalità ma anzi lascia che sia l’altro a scegliere». Come si crea questa voce? Quando è utile usarla?
    • Il volume dovrà essere medio-basso, indice della vostra volontà di dialogare, piuttosto che discutere. Il tono dovrà essere basso per dare l’impressione di essere tranquilli e pacati. Il tempo dovrà anch’esso essere lento, perché non avete fretta: siete rilassati e volete rilassare. Le pause saranno esitanti a riprova che state soppesando le parole.
    • Utilizzatela in tutte quelle circostanze in cui intendete raggiungere un accordo basato sulla condivisione di valori (è la voce adatta per gli insegnanti, i ministri di culto, i genitori o i politici).
  • Volete risultare autorevoli? Usate la voce blu, che risulterà efficace se avrete svolto con precisione le due fasi precedenti. La voce blu è importantissima per far capire gli elementi di verità e affidabilità. Come si crea?Quando è utile la voce blu?
    • Il volume sarà medio-alto e il tono dovrà essere tendenzialmente basso e conclusivo. Scrive Imparato: «La voce blu deve portare l’ascoltatore a pensare che le cose che stiamo dicendo siano come scolpite nella roccia: dirette, sicure, affidabili e incontrovertibili». Il tempo dovrà essere medio, sicuramente non veloce, qualche volta rallentato per riuscire a scandire con più precisione gli elementi che volete imprimere meglio nella memoria delle persone. Per quanto riguarda le pause, dovranno essere nette, secche, sospensive.
    • La voce blu è utile soprattutto quando dovete comunicare dati e fatti oggettivi (è la voce dei negoziatori, dei venditori, dei manager, dei leader, ecc.).
  • Volete entusiasmare e coinvolgere? Usate la voce rossa, quella della spontaneità, dell’emotività e del calore umano. Come si crea? Quando è utile la voce rossa?
    • Per prima cosa il volume dovrà essere decisamente alto, per farvi sentire ma, soprattutto, per trasmettere la vostra passione. Il tono dovrà essere medio-alto, perché siete trascinati dagli argomenti che state affrontando. Il tempo sarà veloce e il ritmo incalzante perché state veicolando passione ed entusiasmo.
    • La voce rossa: usatela ogni volta che desideriate coinvolgere chi avete intorno, per far capire che è arrivato il momento di cominciare a divertirsi. Per questo motivo, non è utilizzabile sempre ma soltanto in quei casi in cui gli interlocutori siano persone con le quali avete stabilito una relazione d’intimità.
  • I due colori da non usare mai: il grigio e il nero. La voce grigia è quella della noia e dell’apatia; la voce che si ascolta, purtroppo, in molti ambienti pubblici o tra gli operatori telefonici; è facilmente riconoscibile perché scialba, piatta e inespressiva. La voce nera, invece, è quella della rabbia e dell’ostilità. È la voce che si crea quando discutete, anziché, dialogare. I suoi effetti sono davvero dannosi per chi l’ascolta.

In questo bel libro scritto da Ciro Imparato apprenderete, dunque, a colorare la vostra voce con esercizi divertenti affinché possiate dire anche voi: «attraverso la mia voce ho cambiato la mia vita».


 

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