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Il Latte: Davvero Così Utile?

Il latte: davvero così utile?

Fa parte della nostra quotidianità. Ma negli ultimi tempi è finito sotto i riflettori della scienza: può rivelarsi un fattore di rischio per diverse malattie. A patto che non si cambi qualche abitudine

Latte e formaggi sono saliti sul banco degli imputati: recenti ricerche hanno sollevato importanti dubbi sul fatto che il latte non umano sia un alimento davvero necessario dopo lo svezzamento. Favorirebbe il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro, e il suo effetto protettivo sulle ossa e l’osteoporosi sarebbe poco più di una leggenda metropolitana.

Ormai è assodato che tutti i bambini dovrebbero essere allattati esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita, ma l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Unicef si sono spinte oltre, suggerendo che l’allattamento materno può essere prolungato fino a due anni di età secondo il desiderio di mamma e bambino.
Anche le Linee Guida dell’American Academy of Pediatrics sconsigliano l’uso di latte vaccino nel primo anno di vita argomentando che questo alimento apporta un eccesso di proteine e sali minerali, ha poco ferro e scarsamente biodisponibile oltre a essere causa di micro-emorragie intestinali che predispongono al rischio di anemia in età infantile.

Vediamo allora in dettaglio tutte le criticità di questo alimento:

  • Intolleranza? Il latte è ricco di carboidrati (da 7 a 10 g per 100 g), prevalentemente lattosio (90 per cento): nell’intestino tenue la «lattasi» ha il compito di scindere il lattosio nelle sue componenti più semplici, ma il 70 per cento della popolazione mondiale (in Europa la percentuale varia dal 15 al 50 per cento) è carente dell’enzima.
  • Aumenta il rischio di tumore? Il prodotto della mungitura è di recente salito sul banco degli imputati come fattore di rischio per alcuni tipi di tumore. Relazione causata dall’azione delle proteine del latte, responsabili di aumentare i livelli plasmatici di Igf-1 un fattore ormai riconosciuto come infiammatorio e correlato alla crescita di tutte le cellule tra cui quelle tumorali.
  • Utile per il calcio nelle ossa? Il fabbisogno di calcio varia secondo l’età: è massimo nella fase dello sviluppo fino ai 25 anni (1200 mg al giorno) e cala nella vita adulta quando il fabbisogno si aggira intorno agli 800 mg al giorno per tornare ad aumentare in gravidanza, durante l’allattamento e nella terza età.
    Autorevoli centri di ricerca nel mondo stanno ridimensionando quello che sembrava un dogma, ossia che il latte facesse bene alle ossa e le proteggesse

Per conoscere le alternative al latte vaccino clicca qui:“Il latte vaccino: come sostituirlo”

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