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IL MAL DI TESTA

A ciascuno il suo (mal di testa)

– È una vera e propria patologia che affligge milioni di italiani
– I vari tipi di cefalea e i possibili rimedi naturali

– L’attenzione allo stile di vita

I numeri sono da allarme sociale: ne soffrono sei milioni di italiani, più donne che uomini (il rapporto è di tre a uno), in particolare dai 25 ai 50 anni. Il mal di testa (episodi dolorosi saltuari), ma soprattutto l’emicrania hanno un impatto pesante sulla qualità della vita, sull’attività lavorativa, sociale e persino affettiva. Tanto che la stessa Organizzazione mondiale della sanità ha classificato l’emicrania tra le prime venti patologie che provocano gravi disabilità. Guardando in casa nostra, la regione Lombardia ha da qualche tempo riconosciuto a chi soffre in modo significativo di emicrania la possibilità di ottenere un’invalidità civile. Provvedimento importante perché consente di attivare speciali tutele sul lavoro, facilitazioni per le visite e gratuità delle terapie. 

Che mal di testa sei
Chi soffre di dolori al capo sa per esperienza che il «suo» mal di testa non è uguale a quello di nessun altro. In questo senso, la cefalea è probabilmente un disturbo molto più personalizzato di altri problemi di salute. Eppure, anche per orientarsi e per dare qualche preziosa indicazione al medico di fiducia, risulta utile stilare una classificazione dei mal di testa, utilizzando le caratteristiche tipiche delle crisi. Tutte le forme descritte di seguito possono generalmente presentarsi sia occasionalmente sia in forma cronica
 
Emicrania
Il dolore è generalmente pulsante e si aggrava scuotendo la testa oppure durante sforzi fisici. Può coinvolgere una sola metà della testa. La luce e i rumori provocano un netto peggioramento, tanto che chi sta male si chiude nella sua stanza al buio, cercando di dormire. La risposta ai comuni analgesici è di solito efficace.
 
Emicrania con aura
Le crisi sono precedute o complicate anche da disturbi della visione (raggi luminosi, punti scintillanti, luce accecante, ecc.), che durano generalmente dai 5 ai 20 minuti.
 
Cefalea muscolo-tensiva
Il dolore è tipicamente continuo, di tipo costrittivo (come una morsa), spesso a partire dalla nuca. Di solito non ci sono altri sintomi che accompagnano questo tipo di mal di testa. La risposta agli analgesici è mediocre.
 

Cefalea a grappolo
Fortunatamente è una forma relativamente rara. Predilige i maschi, contrariamente alle altre tipologie. Gli attacchi sono piuttosto brevi (circa 30 minuti), un dolore molto violento che coinvolge generalmente la zona attorno all’occhio. È un fenomeno doloroso che, curiosamente, ha delle stagioni preferenziali e perfino degli orari quasi fissi.


Un dolore «personalizzato»
Può essere utile e perfino curioso prendere in considerazione un elenco di quelle situazioni che vengono riferite dai pazienti come origine o causa scatenante del loro mal di testa. C’è chi è ipersensibile al contatto con l’acqua o con l’umidità e riferisce che il male è iniziato dopo aver fatto un bagno, essersi lavato la testa o anche solamente le mani o i piedi, oppure in seguito al peggioramento del tempo. Per altri è l’attività fisica a fungere da detonatore, ed ecco che il mal di testa compare correndo, passeggiando o trasportando dei pesi. In altri casi sono le emozioni, piacevoli o no, a costituire la premessa all’evento doloroso. Che si scatena dopo essere stati contraddetti o aver litigato, in seguito a un lutto, perfino dopo una grassa risata o una gioia troppo grande.Alle cause legate in qualche modo all’alimentazione abbiamo dedicato un apposito spazio. Ricordiamo qui solamente la possibilità che il mal di testa possa essere messo in relazione non solo con il consumo degli alimenti tipicamente problematici per questo tipo di disturbo (vedi box), ma anche all’ingestione di alimenti di per sé assolutamente sani e naturali. Alcuni pazienti, per esempio, riferiscono che il loro mal di testa compare dopo aver consumato il pane oppure la carne, il latte o i cibi grassi, la limonata o gli aromi molto intensi. Altre volte invece la cefalea è messa in relazione con uno sforamento oggettivamente minimo rispetto al regime dietetico prescritto dal medico.A volte, addirittura, sembrerebbero occupazioni solitamente piacevoli come scrivere, ascoltare musica, chiacchierare, fare acquisti, oppure un giro con la macchina o in barca a fungere da evento scatenante. C’è perfino chi riferisce che alcune attività assolutamente fisiologiche come mangiare, defecare o urinare possono, in qualche modo, scatenare il mal di testa. Infine, che la cefalea possa essere innescata proprio dalla vicinanza al gradevole calore di una stufa.
Questo lungo elenco lascia intravedere tutta la complessità che si nasconde dietro al dolore localizzato al capo. E, nello stesso tempo, suggerisce che una risposta soddisfacente non può consistere solamente nell’assunzione (talvolta pur necessaria) di qualche farmaco.

 

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