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IL RIMEDIO PER IL TUO MAL DI TESTA

IL RIMEDIO PER IL TUO MAL DI TESTA

Cefalea ed emicrania. Disturbi dalle mille sfumature, con cause incerte e un unico comune denominatore: il dolore. Le cure naturali possono funzionare. A queste condizioni

Vi sfidiamo a trovare un’altra patologia per la quale la classificazione delle diverse forme sia così ampia e articolata. In effetti il mal di testa è, forse più di tante altre, una patologia che si manifesta per ogni soggetto con modalità tipiche e assolutamente personali. Tanto da rendere complessa non solo la diagnosi, ma anche la terapia. In ogni modo, può essere utile stendere una sommaria classificazione dei diversi tipi di mal di testa, partendo (e non potrebbe essere diversamente) proprio dalle caratteristiche tipiche delle crisi.
Tutte le forme descritte di seguito possono generalmente presentarsi sia occasionalmente sia in forma cronica.
Emicrania

Il dolore è generalmente pulsante e si aggrava scuotendo la testa, oppure durante sforzi fisici. Di solito interessa una sola metà del capo. La luce e i rumori provocano un netto peggioramento, per cui si consiglia a chi sta male di chiudersi nella sua stanza al buio, per cercare di dormire. Si manifesta principalmente nel sesso femminile. La risposta ai comuni analgesici è di solito buona.
Emicrania con aura

Le crisi sono precedute o complicate anche da disturbi della visione (raggi luminosi, punti scintillanti, luce accecante, ecc.) che durano generalmente dai 5 ai 20 minuti.
Cefalea muscolo-tensiva

Il dolore è tipicamente continuo, di tipo costrittivo (come una morsa), spesso a partire dalla nuca. Generalmente non ci sono altri sintomi ad accompagnare questo tipo di mal di testa. La risposta agli analgesici è mediocre.
Cefalea a grappolo

Fortunatamente è una forma relativamente rara. Predilige i maschi, contrariamente alle altre tipologie. Gli attacchi sono piuttosto brevi (circa 30 minuti), il dolore è molto violento e coinvolge generalmente la zona attorno all’occhio. È un fenomeno doloroso che, curiosamente, per il singolo soggetto ha delle stagioni preferenziali e persino orari quasi fissi.
I fattori scatenanti

Anche se spesso non coincidono con le radici profonde del disturbo (da ricercarsi spesso in uno stile di vita scorretto), è utile comunque conoscere le cause scatenanti della crisi dolorosa. Pur tenendo conto dell’estrema variabilità, possiamo ritrovare alcune condizioni che si ripetono più frequentemente. Per esempio, il consumo di alcuni alimenti come cioccolato, formaggi fermentati e cibi conservati. Giocano un certo ruolo anche alcune carenze (come quella del magnesio). Non dimentichiamo, poi, lo stress prolungato, l’ambiente rumoroso, le variazioni climatiche, la scarsa durata del sonno, l’esposizione al sole, gli sforzi fisici.
L’impressione è che lo stile di vita conti parecchio. Se non altro perché alcune scelte pesantemente in contrasto con le esigenze fisiologiche (nel ritmo sonno-veglia, nell’alimentazione, in alcune abitudini voluttuarie) possono creare un ambiente favorevole all’azione patogena di altre cause. Per completezza, occorre ricordare che anche alcune patologie possono essere accompagnate o provocare mal di testa. Pensate, per fare qualche nome, all’ipertensione arteriosa, alla febbre, alle alterazioni ormonali che accompagnano il ciclo mestruale, alla stitichezza.
Che cosa offre la natura

La semplicità dei mezzi naturali (cibo, acqua, aria, terra, piante, ecc.) potrebbe sembrare eccessiva e inadeguata se confrontata con la durezza e l’insostenibilità con le quali si manifesta a volte il dolore. Eppure, se non altro per aumentare l’efficacia di qualsiasi altro provvedimento terapeutico, è utilissimo sperimentare con fiducia anche questi semplici strumenti.
I consigli dell’abate Kneipp

Spontaneamente, molti ricercano un sollievo dal mal di testa appoggiando sulla fronte una pezzuola bagnata con acqua fresca. L’abate Kneipp (1821-1897) sarebbe stato sicuramente d’accordo e avrebbe suggerito anche altre pratiche più specifiche. Per esempio, le seguenti:
– Pediluvio a temperatura crescente

Attraverso una progressiva vasodilatazione, produce una consistente deviazione del sangue dalle zone alte del corpo verso le gambe, limitando in questo modo la congestione sanguigna cerebrale che spesso accompagna o causa il mal di testa.
Cosa serve

Un secchio o una vasca che possa contenere tanta acqua da bagnare le gambe fino a 10 centimetri sotto il ginocchio.
Come fare

Mettete il recipiente nella vasca da bagno e riempitelo con acqua appena fresca. Immergetevi i piedi e, nel giro di 15-20 minuti, aumentate gradatamente la temperatura fino ad arrivare a 40-42 °C.
Asciugate i piedi e riposatevi a letto per un quarto d’ora.
– Doccia fredda del ginocchio

Oltre a essere indicata in caso di mal di testa, è una pratica utile anche in caso di disturbi circolatori delle gambe, sia venosi sia arteriosi. Se fatta di sera, favorisce il sonno.
Cosa serve

Un tubo di gomma dal quale l’acqua non esca a forte pressione, ma con un getto morbido, regolare e pieno.
Come fare

Avvolgete la gamba con un «mantello» d’acqua. Iniziate lentamente dal dorso del piede destro e, risalendo all’esterno della gamba, arrivate fino a 10 centimetri sopra il ginocchio. Scendete poi verso il piede bagnando la parte interna dell’arto. Fate lo stesso sull’altra gamba. Alla fine, riscaldatevi bene con una camminata o una corsa.

*Medico fitoterapeuta
Se vuoi leggere l’articolo completo,
invia una mail: info@vitaesalute.net

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