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Impulsivi Per Colpa Di Internet

Impulsivi per colpa di internet

La rete sta cambiando il nostro modo di essere. Ci offre nuove opportunità espressive, ma anche il rischio di amplificare lati più deboli della nostra personalità. Fino a esserne dipendenti. Ecco luci e ombre del web, emerse dagli ultimi studi

Che Internet ci abbia cambiato la vita è ovvio. Fin dall’inizio, visto che in media cominciamo a utilizzarla intorno ai dieci anni di età, anche se una percentuale importante di bambini ne fa uso già a sei, e i nuovi dispositivi basati su app e touch screen sono accessibili anche ai piccolissimi, che riescono a usare giochi e interagire attraverso i simboli. Alcune ricerche fatte in Italia indicano che, tra gli studenti di scuole medie inferiori e superiori, circa il 5% manifesti sintomi di dipendenza da questo strumento – usato dai giovanissimi soprattutto per accedere a chat line e social network, ma anche a blog notizie e giochi on line – mentre un 50% potrebbe essere a rischio di abuso, o manifestarne i primi sintomi.

Internet sta cambiando anche il nostro modo di essere e di pensare in molti modi diversi, che ancora non conosciamo fino in fondo. Una ricerca recente coordinata dall’università Statale di Milano in collaborazione con due atenei gallesirivela un aumento delle scelte impulsive in individui Internet-dipendenti, ad esempio.

Per capire l’importanza del ruolo assunto da Internet nella nostra vita, basta ricordare che i nuovi media elettronici sono tecnologie diverse dalle altre. Non a caso Daniele La Barbera, presidente della società italiana di psicotecnologie e clinica dei nuovi media, parla appunto di “psicotecnologie”: “Si spiega così l’attrazione che esercitano su di noi, e il fatto che si stabilisca un contatto cosi stretto tra la rete e le nostre strutture mentali: un’affinità emersa nel momento in cui il computer è stato ribattezzato cervello elettronico“, scrive la Barbera nel capitolo dedicato a questo tema nel saggio In-dipendenza un percorso verso l’autonomia (Franco Angeli, pp. 288, € 34).

Una tale affinità, ha il potere di condizionare e generare emozioni forti, che possono essere declinate in vario modo: da un atteggiamento tecnofobico che produce ansia ed evitamento, ad aspettative irrealistiche, all’esaltazione e alla fiducia acritica nelle opportunità fornite dalla rete (multitasking madness) alla vera e propria aggressività nei confronti delle macchine (computer rage), fino ai casi estremi di dipendenza o deliri tecnomediati.

In oltre il 50% dei casi la dipendenza dalla rete risulta associata ad altri disturbi come ansia, depressione, iperattività o fobia sociale, senza contare i casi frequenti in cui attraverso Internet si declinano altre forme di dipendenza come quella da gioco, attraverso il gambling on line, da shopping compulsivo, oppure da sesso attraverso un utilizzo smodato di pornografia o chat erotiche.

Ma non solo aspetti negativi: per chi ha difficoltà a vivere le emozioni, Internet può trasformarsi in un rifugio della mente, che se gestito in modo equilibrato può essere un’esperienza utile, e talvolta anche una valvola di sfogo.

Internet è dunque solo uno strumento, che comprende diversi aspetti: da una parte la possibilità di soddisfare il desiderio di restare in contatto con gli amici, di potersi informare e anche di sviluppare abilità cognitive come attenzione, concentrazione e immediatezza; dall’altra il rischio di eccedere nel senso di onnipotenza e nell’esposizione che può risultare in perdita di controllo: non affrettatevi quindi a giudicare un comportamento come dipendenza, più che il tempo di esposizione bisogna valutare se si verificano disturbi da “astinenza” o se la vita in rete rimpiazza il tempo dedicato al lavoro, riposo e famiglia o persino al sonno e cibo.

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