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LA PAURA HA IL VOLTO STRANIERO: NUMERI RASSICURANTI

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– Secondo l’Istat il 58 per cento degli italiani è preoccupato per la criminalità. Anche se in Italia dal 2000 a oggi si assiste a una progressiva riduzione del numero di omicidi, che passano da 13,1 a 10,3 per milione di abitanti, in gran parte nelle regioni del Mezzogiorno, dove comunque l’andamento è decrescente.

– L’Italia è uno dei paesi più sicuri d’Europa: si colloca al di sotto della media dell’UE (14 omicidi per milione di abitanti), in ottava posizione dopo Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Malta, Slovenia e Repubblica Ceca. Le nazioni con il maggior numero di omicidi sono le ex repubbliche russe del Baltico, Lituania, Estonia e Lettonia, che hanno indici rispettivamente pari a 118,3, 83,9 e 55,2 per milione di abitanti.

– In Italia criminalità e povertà, dopo la disoccupazione, sono considerati problemi prioritari.

Ma nel Mezzogiorno la disoccupazione è al primo posto della graduatoria, mentre nel Nord e soprattutto nel Nordest il tema della criminalità è più sentito. Per esempio, nel Nordest la disoccupazione è preoccupazione prioritaria per il 50,8 per cento della popolazione, la criminalità per il 55,6 per cento. In molte regioni del Nord, la preoccupazione della criminalità si accompagna anche a un elevato livello di preoccupazioni legate all’immigrazione extracomunitaria: province autonome di Bolzano e Trento (rispettivamente 43,6 e 41,2 per cento), Veneto (39,3) e Lombardia (38,8).

 

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