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LE CROCIFERE: PROPRIETA’ A 360°

Tra le crocifere, sicuramente il cavolo è tra i più importanti di questa famiglia, ma non l’unico. Vale quindi la pena scoprire le varie facce di questi sorprendenti prodotti della natura.Quasi tutte le crocifere hanno infatti caratteristiche nutritive e dietetiche eccezionali, e molte sono una vera e propria farmacia naturale. Studi scientifici eseguiti in tutto il mondo continuano a confermare quello che i nostri nonni e bisnonni sapevano per esperienza e applicavano sia nella vita quotidiana, sia in situazioni di emergenza.

Una numerosa

Crucifere e Brassicaceae erano in passato due famiglie botaniche diverse. Recentemente però, a livello internazionale, è stata creata una nuova suddivisione e ora le due famiglie sono diventate una sola, solitamente denominata come Crucifere (o Crocifere). Una grande famiglia che comprende più di 2.000 specie che nascono in tutti i continenti, molte delle quali presenti in Italia. I generi più importanti per l’alimentazione umana sono:

Brassica (cavolo, cavolfiore, colza, ecc.);

Sinapis ( tra cui la senape);

Raphanus (ravanello e simili);

Eruca (tra cui la rucola).

All’interno di questi generi troviamo un’ulteriore distinzione; il termine generico «cavolo» può infatti indicare cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo nero, cavolo rosso, broccolo, cavolfiore. I ravanelli hanno molti «cugini» come vari ramolacci e rafani, tutti con gusto più o meno piccante.
Molte piante della famiglia delle Crucifere sono dotate di proprietà medicinali. Quelle antiscorbutiche, per esempio, sono note dai tempi in cui i grandi velieri navigavano alla scoperta di nuovi continenti e facevano scorta di crauti e cavolo cappuccio lattofermentato.
Tutta la famiglia delle Crucifere alimentari è un’ottima fonte di minerali quali potassio, magnesio, zolfo, calcio e vitamina A, C, K. In particolare i cavoli sono ricchi di indoli e di composti contenenti zolfo, che alcuni studi suggeriscono che aiutino a prevenire i tumori, in particolare quelli allo stomaco, al colon, all’endometrio, alla prostata e alla vescica.
La vitamina C invece, oltre ad aiutare l’organismo a prevenire le malattie da raffreddamento, interviene nella biosintesi del collagene.
Altra proprietà di merito: il cavolo è ricco di fibre che influiscono sull’intestino regolandolo e migliorandone la funzionalità.
L’apporto calorico è modesto: 25 Kcal per 100 g, pochi grassi e zero colesterolo.
Migliorano digestione, metabolismo e circolazione; favoriscono la produzione cellulare, accelerando quindi il processo di cicatrizzazione delle ferite; combattono le infiammazioni delle vie respiratorie; sono utili contro gastriti e ulcere gastroduodenali, colite, acne, dermatosi. 

Le numerose qualità medicinali

Digestione lenta o difficile: i crauti crudi mangiati all’inizio del pasto saranno un ottimo aiuto per digerire meglio! Ne possono bastare due o tre cucchiai, quello che conta è la costanza. Scegliete un condimento leggero o mangiateli «nature»: probabilmente finirete con il preferirli proprio così.

Dolori muscolari, articolari, artritici, reumatici: mangiare cavolo crudo e bere succo di cavolo aiuterà molto soprattutto nelle forme croniche, anche se occorre pazienza. Per ridurre il dolore acuto è consigliato ricorrere a cataplasmi spessi, cioè di tre o quattro strati di foglie. Questo tipo di dolore richiede calore, quindi coprite il cataplasma con una benda di cotone e poi con una bella coperta di lana. Ripetete più volte al giorno fino a quando il dolore si sarà decisamente attenuato. Fate cataplasmi con rafano grattugiato.

Fegato: dalla semplice congestione causata da un periodo di eccessi alimentari fino all’insufficienza o alle coliche, i cataplasmi di cavolo hanno azione lenitiva del dolore oltre che decongestionante e disintossicante. Praticateli il più spesso che potete, nel periodo acuto, e rinnovateli ogni quattro ore circa (durante la notte potete tenerli, senza alzarvi, ma in tal caso preparateli di maggiore spessore). Naturalmente anche il succo di cavolo sarà d’aiuto: bevetene almeno un bicchiere al giorno.

Gambe: gonfie, stanche, con vene varicose o ulcerazioni, trarranno sempre vantaggio dai cataplasmi di cavoli. Abbondate pure e coprite tutta la gamba, anzi, le gambe, con due o tre strati di foglie. Se avete delle calze morbide, possono sostituire i bendaggi e risultare molto più comode, perché è consigliabile tenere il cataplasma per tutta la notte. Se si tratta di una condizione ricorrente o cronica conviene fare un lungo periodo di applicazioni; il risultato è comunque premiante: migliore circolazione, gambe snelle e fresche per tutto il giorno, capillari meno appariscenti.

Inappetenza: Galeno suggeriva una ricetta facile e anche gustosa: mangiate ravanelli, prima del pasto! Oppure, preparate una crema di rafano o cren, grattugiandolo finemente e mescolatela con aceto, sale e un po’ di panna. Spalmati su tartine o usati per condire insalate e crudités, stimolano appetito e digestione.

Piaghe e ferite: se sono infette, i cataplasmi di cavolo attirano impurità e pus e spurgano in tempi sorprendentemente brevi. Ripulite sempre bene la superficie prima di applicare il cataplasma successivo, che dovrà essere di misura abbondante e applicato con frequenza (ogni due/quattro ore) e costanza. Ma la soddisfazione sarà notevole, soprattutto in questo tipo di problema.

Reni: calcoli, infiammazioni, ritenzione di urina o coliche; tutte patologie che possono trarre beneficio dai cataplasmi di cavoli, che vanno tenuti per circa quattro ore durante il giorno, e poi per tutta la notte.

Stipsi: bevete brodo di cavolo cotto, da due a quattro bicchieri al giorno, oppure uno o due bicchieri di centrifugato di crauti. Se la stipsi è cronica e ostinata, mangiate mezzo chilo di crauti crudi al giorno per almeno tre settimane; i primi benefici li avvertirete probabilmente già entro una settimana. La flora intestinale si rigenera al punto da ottenere un beneficio duraturo.

Stomaco (bruciori, ulcere): centrifugato fresco di cavolo tra i pasti, due o tre bicchieri al giorno.

Stress, con senso di fatica: bevete uno o due bicchieri di succo di cavolo al giorno: vi aiuteranno a sopportare meglio gli impegni e a mantenere alte le difese immunitarie.

Mal di testa: cataplasmi di cavolo su fronte e nuca, uno o due strati soltanto sulla fronte, tre o quattro sulla nuca, da lasciare per tutta la notte. Se il mal di testa è ricorrente occorre ricercare la causa; cataplasmi di cavolo applicati sul fegato possono dare ulteriore sollievo.

 

Alcune idee vegan : Zuppe o lasagne, che bontà!

Zuppa di cavoli

Una ricetta molto amata per fare una dieta disintossicante, durante la quale è possibile anche perdere parte del peso in eccesso. Si può fare un pasto al giorno con questa zuppa, per una settimana o più.

1 cavolo cappuccio

2 peperoni verdi

1 kg di carote

6 cipollotti

1 cuore di sedano a coste

800 g di pomodori freschi (oppure 500 g di salsa di pomodoro)

sale alle erbe oppure dado vegetale (senza monoglutammato di sodio)

Mondate, lavate e tagliate a pezzi tutta la verdura. Coprite con acqua, portate a bollore, poi terminate la cottura a fuoco dolce. Aggiungete erbe aromatiche a piacere ma pochissimo sale.(Il cavolo cappuccio può essere sostituito con verza o cavolo nero; ingredienti da aggiungere, per varietà, possono essere altri ortaggi della famiglia delle Crucifere: rape, navoni, broccoli, cavolini, ecc. Altre varianti possono essere date da diverse erbe aromatiche).

Lasagne vegetariane

1 cavolo cappuccio

300 g di pomodori

250 g di pasta per lasagne

200 g di tofu grattugiato

50 g di farina

4 cucchiai d’oliva

¼ l di latte di soia (o di mandorle o di riso)

Pulite, lavate e tagliate a strisce il cavolo. Scottate in ¾ l di acqua bollente per due minuti, togliete e fate sgocciolare. Scaldate tre cucchiai d’olio, mescolatevi la farina e poi il latte vegetale e acqua di cottura del cavolo quanto basta per ottenere una consistenza cremosa. Insaporite con sale, pepe e cumino, poi tenete da parte quattro cucchiai di salsa. Mescolate il resto della salsa con il cavolo sgocciolato e 150 g di tofu grattugiato. Lessate le lasagne un po’ per volta in una grande pentola, con acqua salata e l’aggiunta di un cucchiaio d’olio. Lasciate asciugare un po’ su un asciugapiatti. Lavate, mondate e tagliate a fette i pomodori. Ungete una pirofila e disponetevi a strati la pasta, il cavolo, i pomodori e il resto del tofu. L’ultimo strato è formato da pasta. Versate la salsa rimanente sopra le lasagne e infornate a forno freddo. Scaldate a 200°C e fate cuocere per 45 minuti.

Cavolo rosso al forno

500 g di cavolo rosso

1 mela

3 cucchiai di malto di ris0

1 cipolla media

1 cucchiaio di aceto

2 cucchiai d’olio

1 cucchiaio d’acqua

sale

pepe

Mondate e tritate la cipolla e fatela imbiondire in un cucchiaio d’olio. Sbucciate la mela, togliete il torsolo, affettate e aggiungete alla cipolla; fatela cuocere finché è tenera. Mondate, lavate e tagliate a strisce sottili il cavolo, aggiungete la cipolla e la mela con l’altro cucchiaio d’olio, aceto, acqua, malto di riso e versate in una pirofila. Coprite e lasciate riposare per circa mezz’ora, poi infornate a 180°C e fate cuocere per circa un’ora. Si accompagna bene alla polenta

In pratica: Ricettario di bellezza

Gl ingredienti di base per le ricette che seguono sono: centrifugato fresco (succo) di cavolo cappuccio o broccolo, acqua di cottura dell’uno o dell’altro e foglie fresche di cavolo, preferibilmente cappuccio. L’acqua di cottura ha un’azione tonica, antinfiammatoria, rigenerante e cicatrizzante per l’epidermide; il succo è ingrediente di prodotti vitalizzanti contro screpolature, scottature solari e acne.

Cura quotidiana della pelle

Diluite il succo di cavolo con acqua, quindi spalmatelo su tutto il corpo e, una volta assorbito, massaggiate la pelle con olio d’oliva, prima di risciacquarla.

Frizione schiarente

Un peeling molto delicato che rende la pelle luminosa e morbida:

3 cucchiai di semi di girasole

1 cucchiaio di centrifugato fresco di cavolo

Frullate i semi di girasole fino a ridurli a una farina non troppo fine. Mescolate con il succo di cavolo e prendetene sulle punte delle dita per frizionare il viso e il dorso delle mani. Ripetete più volte, poi sciacquate con acqua fresca.

Maschera nutriente

1 cucchiaio di succo fresco di cavolo

2 cucchiai di mascarpone

2 capsule di vitamina E oppure di germi di grano

Mescolate tutti gli ingredienti e stendete in strato generoso su viso, collo, decolleté e mani. Appoggiatevi sopra un leggero telo di cotone o di lino, oppure dei fazzoletti di carta per mantenere umida più a lungo la maschera.Rimanete in posizione comoda, meglio se sdraiati, per almeno venti minuti. Togliete con le mani o con una spatola e sciacquate leggermente con acqua tiepida o fresca

Lozione rinfrescante per pelle grassa o atonica

1mazzetto di ravanelli

acqua quanto basta

Lavate e mondate i ravanelli e le foglie sane. Frullate con poca acqua: quanto basta per ottenere un liquido leggermente denso. Stendete con le mani sulla pelle del viso, lasciate agire per pochi minuti, sciacquate con acqua fresca e applicate una crema idratante.

Pelle screpolata

Lavate e lisciate bene alcune foglie di cavolo, immergetele in olio per dieci minuti e appoggiatele sulla pelle. Fissate con un leggero bendaggio di garza e lasciate in posa per almeno mezz’ora. Spesso basta una sola applicazione per ritrovare la pelle liscia e morbida.

Lentiggini

Usate il succo di crauti regolarmente, al posto del tonico, cioè dopo aver deterso il viso e prima di applicare una crema.

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