skip to Main Content
Meno (gusto) Dolce Per Tutti

Meno (gusto) dolce per tutti

L’Oms dichiara allarmata di abbassare il consumo di zuccheri. Quali le ragioni di questa denuncia? Il dilagare di malattie come diabete e tumori. Ecco cosa succede quando si mangiano cibi raffinati, ripieni di saccarosio e dolcificanti

«Lo zucchero al pari del tabacco?» Sembra proprio di sì. E pare che lo sostenga anche l’Oms che ha avviato, anche attraverso una consultazione popolare online, una vera e propria battaglia contro quello che è di certo il più dolce degli alimenti.
L’Oms ha diffuso le nuove linee guida che stabiliscono in 50 g al giorno, circa 12 cucchiaini da tè, la quantità limite da non superare per evitare problemi di salute. A sentire i loro esperti non più del 10% del fabbisogno energetico giornaliero di un adulto dovrebbe arrivare dagli zuccheri semplici. E per i bambini? Si dovrebbe scendere al 5%. In pratica, si propone di dimezzarne il consumo dal 10 al 5% del totale delle calorie assunte quotidianamente. E non finisce qui. La raccomandazione è rivolta anche alle aziende produttrici di alimenti che utilizzano zuccheri «liberi». Come? Consigliando anche a loro di dimezzarne la quota che va a finire in hamburger, pomodori in scatola, salse, yogurt, succhi di frutta, bevande gasate, cereali da colazione e ovviamente biscotti e merendine.

Le anticipazioni di Vita&Salute
E sulla necessità di arrivare a una riduzione delle quote di zucchero in alimenti per bambini, in largo anticipo su tutti, si sono fatti promotori il mensile Vita&Salute e la nostra associazione lanciando, qualche anno fa, la Campagna nazionale di raccolta firme «Zucchero Giù».

La Campagna è arrivata alle istituzioni e all’organizzazione di un Convegno che si è tenuto a Montecitorio, lo scorso giugno, grazie all’interessamento della XII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati dell’M5S, e che ha visto la presenza del dottor Franco Berrino, studioso di fama internazionale.

Sempre secondo l’Oms limitare l’uso di zucchero abbassa il rischio di diabete e obesità e previene la carie. L’Italia però non è d’accordo su questa politica che rischia di incidere sull’attività commerciale di molti marchi nazionali e del nostro made in Italy. E lo fa per bocca di Beatrice Lorenzin, Ministro della salute, che ha dichiarato senza esitazioni «No a diktat senza base scientifica. È un’aggressione alle nostre tradizioni dolciarie». Ne è seguito qualche tafferuglio mediatico: i giornali hanno “strillato” in prima queste considerazioni. Ne è seguita un’interrogazione parlamentare, da parte delle opposizioni, che ha chiesto spiegazioni. Risultato? Un sottosegretario del Ministero della salute ha risposto che «lo zucchero è indispensabile per la salute, e non se ne parla più».

Ma fino a 100 anni fa il consumo era limitatissimo. I dolcificanti erano la frutta (nella stagione in cui maturava) e il miele, utilizzato fin dall’antichità.
Oggi la situazione è ben cambiata, e le raccomandazione dell’Oms sulle dosi consigliate di 50 g al giorno non sembrano scoraggiare nessuno:

  • in Nord e Centro America si arrivano a consumare 95 g di zucchero al giorno (19 cucchiaini da tè);  il pericolo è tanto serio che contro bibite dolci e merendine le Autorità federali americane, soprattutto il Dietary Guidelines Advisory Committee, hanno pensato di istituire una tassa sugli zuccheri.
  • in Sud America, invece, si toccano i 130 g  al giorno(26 cucchiaini).
  • L’Europa si posiziona su 101 g di media al giorno (20 cucchiaini).
  • in Italia? Il consumo di zucchero ammonta a 1 milione 650 mila tonnellate annue, quantità che corrisponde a un’assunzione di circa 28 kg pro-capite l’anno.

«Una sola lattina di bibita dolcificata con zucchero contiene fino a 40 g di saccarosio (circa 10 cucchiaini da tè). Abbiamo prove concrete che mantenere l’assunzione di zuccheri sotto il 10% del consumo totale di energia riduce il rischio di sovrappeso, obesità e carie», ha dichiarato Francesco Braca, direttore del Dipartimento dell’Oms per la nutrizione, la salute e lo sviluppo. Il saccarosio (lo zucchero costituito da glucosio e fruttosio) è pericoloso non perché determini l’innalzamento della glicemia tout court, ma perché racchiude il fruttosio cui si imputa di interferire con il buon funzionamento dell’insulina, un ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue, alterazione che può far crescere il rischio di ammalarsi di tumore e di diverse altre malattie endocrine.In più il fruttosio ha la caratteristica di contrastare la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e che, di riflesso, ci fa capire che dobbiamo smettere di assumere cibo, se non ne abbiamo più bisogno.

Dunque occhio all’etichetta: se leggete «sciroppo di glucosio-fruttosio», niente acquisto. E il tanto decantato sciroppo d’agave?  Stesso discorso, è preferibile starne alla larga: «è costituito al 95% da fruttosio e polimeri del fruttosio. A non andare bene è il fruttosio libero» ci spiega il Dott. Berrino.

Sostituire lo zucchero?
La questione cruciale è tutta incentrata nell’intensità di gusto dolce: «Nell’intestino sono presenti sensori per il gusto, che quando arrivano sostanze centinaia di volte più dolci dello zucchero “aprono la porta” all’assorbimento del glucosio. Paradossalmente la glicemia potrebbe salire di più se dolcifichiamo con la Stevia – 200 volte più dolce – che con lo zucchero» E il miele? Anche in questo caso una risposta secca: «È preferibile allo zucchero ma non è da assumere a colazione. Meglio a merenda, dopo l’attività fisica. Badate, sempre in quantità moderate: 350 g pro-capite l’anno, come ci dicono i consumi italiani, è una quota bassissima».

Come sostituire, quindi, lo zucchero? «È un aspetto sul quale vorrei essere di una chiarezza estrema: il punto non sta nell’andare in cerca di un sostituto, ma di abituarsi a gusti meno dolci. Ciò vale per tutti, non solo per i diabetici. Insomma, continuiamo a chiedere all’industria alimentare di dimezzare l’intensità di dolce dei prodotti» conclude Berrino.

Clicca qui sopra per accedere alla pagina della campagna #ZuccheroGiù, firma la petizione per parteciparci! 

Sostieni la Salute attraverso l’attività di sensibilizzazione e informazione. Scopri come puoi aiutarci.

pulsante-dona-ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share This
Back To Top

Per consentirti la migliore esperienza di navigazione, abbiamo configurato il nostro sito internet in modo da consentire i cookie. Continuando la navigazione, acconsenti all'uso degli stessi. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi