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Nausea: Cause E Rimedi Naturali

Nausea: cause e rimedi naturali

Compagna (non invitata) di tanti viaggi in macchina o in nave. Malessere dei primi mesi della gravidanza. Ma avreste mai detto che spesso ha origine dall’orecchio? Scopriamo come tenerla a bada o prevenirla .

La nausea? Un disturbo «familiare» per le donne in gravidanza, per chi soffre il mal d’auto e per chi ha sfortuna con le medicine. Di categorie a rischio, anche sporadiche, ce ne sono molte. Quasi il 90 per cento della popolazione ha provato almeno una volta nella vita questa spiacevole sensazione. Tutto parte da alcuni segnali che il cervello riceve e per il quale lo stomaco fa da mediatore: un oggetto in movimento, il sapore strano di un alimento, un farmaco scaduto.

Ma la nausea potrebbe anche avere una causa psicologica, e fu Jean-Paul Sartre a porre a livello letterario questa reale dinamica: la nausea come profondo disgusto morale. Soprattutto alcune personalità introverse, che non riescono a esprimere verbalmente certe sensazioni, trovano nella sensazione di nausea il modo di manifestare la propria repulsione per determinate situazioni: un comportamento indegno, un frasario turpe, una relazione sordida fra parenti o amici stretti… A volte, per esteso, si prova nausea quando ci rifiutiamo di svolgere una certa azione che non gradiamo e che non riusciamo a esprimere.

Forse quando rifiutò il premio Nobel per la letteratura nel 1964,  provò un senso di nausea, per una celebrità di tipo spettacolare che non gradiva, dello stesso tipo del romanzo omonimo (La nausée) che lo rese celebre. La vita, per lui, era nausea quando diventava solo un flusso di esperienze senza senso.

Analizziamo ora a livello fisiologico cosa accade quando si parla di nausea, e anche le comuni situazioni che possono provocarla:

Un meccanismo a cascata
Il primo segnale è rappresentato da una serie di sbadigli, non necessariamente accompagnata alla sonnolenza. Poi compare un’abbondante salivazione, inattesa e per molti versi preoccupante (la persona ha «paura» di vomitare).
Pallore, sudorazione fredda, sonnolenza: questa triade, variamente combinata, è spesso preludio alla nausea.
Possono aggiungersi (ma non sempre) altri sintomi d’allarme, come mal di testa, aerofagia con eruttazioni, malessere e spossatezza generale, vertigini.

La cinetosi
È più nota come mal d’auto, mal d’aereo, mal di mare e si riferisce a tutto ciò che provoca nausea quando si viaggia.
Il punto chiave del problema si trova nell’orecchio, più precisamente nella parte interna, in quell’area che contiene il vestibolo con i canali semicircolari, sede anatomica e funzionale dell’equilibrio. Si tratta del cosiddetto «labirinto», direttamente collegato con il «centro del vomito», posto nell’encefalo proprio sopra il midollo spinale.
Nelle persone predisposte alle cinetosi il labirinto è messo a dura prova da tutta una serie di stimolazioni: accelerazioni, decelerazioni, oscillazioni, vibrazioni. Ne consegue un’attivazione del centro del vomito con sintomatologia conseguente. Spesso i disturbi sono scatenati da immagini, rumori e soprattutto odori che, in via indiretta, ne favoriscono la genesi. Il meccanismo è quello noto del «riflesso condizionato».
Anche se il disturbo capita con una certa frequenza solo in alcune persone più predisposte, è bene fornire alcuni accorgimenti pratici che consentiranno di ridurne l’incidenza o l’entità:

  • Non pranzate subito prima di mettervi in viaggio, e in ogni caso non abbuffatevi. Lo stomaco comincerebbe infatti a contrarsi durante il tragitto anticipando il fastidio. Meglio uno spuntino leggero, a base di alimenti secchi come grissini o fette biscottate.
  • Privilegiate i cibi solidi a quelli liquidi, che danno un senso di sguazzamento in pancia. Se si vuol bere, meglio qualche sorso di bibita fresca, magari un ginger (che contiene zenzero). Evitate soprattutto caffè, cappuccino e bevande alcoliche.
  • In macchina è meglio sedersi al posto di guida o in quello accanto; in aereo accanto alle ali, in nave nelle zone centrali. Sono questi i posti meno soggetti a movimenti, soprattutto alle brusche accelerazioni o decelerazioni.
  • Evitate di leggere, di voltarvi indietro, di fissare il paesaggio in movimento dal finestrino o l’orizzonte dalla nave. Si consentirà così all’apparato vestibolare di ricevere sempre informazioni corrette sulla direzione di marcia.
  • Aprite il finestrino dell’auto o recatevi sul ponte della nave: la sensazione di mancanza d’aria facilita le cinetosi. Risulteranno utili anche alcuni esercizi di respirazione.
  • Se viaggiate in macchina, alle prime avvisaglie scendete dal mezzo e passeggiate un po’ (un po’ più complicato in aereo o nave…).
  • Se è possibile, sdraiatevi (più agevole per i bambini) e magari dormite.
  • Non masticate caramelle o altro che stimoli la salivazione(è consentito solo il chewing-gum con principi antinausea).

Quasi inevitabile nella «dolce attesa»
La nausea è una compagna fedele (e male accolta) di alcune fasi della gravidanza (soprattutto il primo trimestre). A volte è proprio la nausea a far sospettare uno stato interessante, quando le mestruazioni tardano a comparire. Nelle prime 10-12 settimane il feto attinge le sue riserve nutritive dalla madre, che ne paga le conseguenze: le cause sono di tipo ormonale (da ormoni placentari) o psicologico (soprattutto quando la gravidanza non è desiderata, oppure per i problemi improvvisi che crea, come la nuova femminilità con cui la donna si confronta).
Ecco alcuni consigli per affrontarla positivamente:

  • Non muovetevi troppo e troppo in fretta; alzatevi lentamente dal letto o dalla poltrona, mettendo i piedi in terra prima del resto del corpo.
  • Mangiate quando avete fame, senza esagerare e senza abbuffarvi, soprattutto di cibi grassi (preferite gli alimenti asciutti). Non calcolate troppo entrate e uscite in rapporto al peso del bambino. Accettate serenamente, magari con l’aiuto di uno psicologo o di un’amica fidata, gli eventuali conflitti, per esempio cominciando a dialogare con il vostro bambino in pancia.
  • Integrate l’alimentazione con vitamina B6, soprattutto se in precedenza è stata adottata una pillola contracettiva. Una carenza di tale vitamina, detta anche piridossina, può causare nausea e anche vomito.
  • Se la nausea è persistente, masticate un pezzetto di zenzero fresco, secco o candito; in alternativa, venti gocce di Angelica archangelica TM con poca acqua.
  • Affidatevi alle mani di un esperto di digitopressione che saprà trovare i punti esatti da comprimere per farvi passare il sintomo.

Una reazione avversa alle medicine
La nausea è in molti casi la reazione avversa a farmaci o alimenti verso i quali si verifica un’intolleranza. Le cause possono essere un’alterata reattività verso una sostanza (farmaco o cibo) che si spiega come intolleranza o vera e propria allergia; un utilizzo di un prodotto oltre la data di scadenza, oppure il consumo di un alimento decisamente avariato.

Fitoterapia:
Le piante da movimento

  • Zenzero (Zingiber officinale): è la pianta principale nel trattamento delle cinetosi: l’azione antivomito specifica è dovuta all’inibizione di due importanti mediatori chimici del sistema nervoso centrale (la serotonina e la dopamina); in più, questa pianta agisce sull’apparato digerente, favorendo i movimenti dello stomaco (la cosiddetta peristalsi), contrastando direttamente le contrazioni del vomito. Dose consigliata: 1-2 capsule da un grammo e mezzo di polvere secca mezz’ora prima della partenza (da ripetere ogni 3 ore durante e dopo il viaggio), oppure 30 gocce di tintura madre (TM) in un po’ d’acqua ,tre volte al giorno prima e dopo il viaggio.
  • Melissa (Melissa officinalis): è dotata di attività sedativa, antistaminica e antispastica, ma è anche un ottimo digestivo, che contribuisce a rimettere in sesto lo stomaco non solo dopo un’abbuffata (mai consigliabile), ma anche alle prime avvisaglie del malessere. Dose consigliata: 30-50 gocce di TM tre volte al giorno, a partire dal giorno che precede la partenza.

tratto dall’articolo “Lo stomaco in disordine” della rivista Vita&Salute, di Bruno Rimoldi


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