skip to Main Content
Nutrire (naturalmente) Il Cervello

Nutrire (naturalmente) il cervello

Individuare il cibo giusto per l’umore di ogni persona, condizionato anche da condizioni climatiche e dagli ormoni. Un elenco di rimedi naturali che possono aiutare ad affrontare situazioni e momenti particolari

La stagionalità è importante nella nostra alimentazione, e non riguarda solo ciò che cresce e matura naturalmente nella terra vicino a noi in un dato momento dell’anno, ma può essere anche intesa come momento che noi stiamo vivendo. Il cibo cioè può essere mirato per assecondare le esigenze della nostra età, del nostro impegno lavorativo, sportivo o emozionale, e dello stato di salute, nonché di particolari condizioni atmosferiche, specie se siete meteoropatici (clicca qui per sapere tutti i rimedi per i meteopatici!).

Già il solo pensiero di un appuntamento importante, come un esame o un incontro di lavoro, può mettere ansia, indurre un sonno agitato e quindi ridurre la capacità di rendere al massimo. Tranquillanti o tonificanti possono dar luogo a sgradite sorprese, se si prendono solo occasionalmente: è difficile predire con esattezza la reazione che provocheranno. E non è certo consigliabile ricorrervi abitualmente.
Per fortuna esistono molti modi per rilassarci. E anche se non c’è ancora una sufficiente letteratura scientifica a dimostrarlo, l’esperienza tradizionale individua negli aromi delle piante un buon coadiuvante per il buon umore. Ci riferiamo all’aromaterapia.

  • Poche gocce di olio essenziale di salvia sclarea, versate nell’acqua della vasca da bagno o nel diffusore sul termosifone, oppure sopra l’apposita candela, trasmettono un senso di relax e di piacevole euforia (ma attenzione: possono ridurre anche la voglia di lavorare intensamente, per alcune ore). Quindi vanno benissimo la sera prima.
  • Al momento dell’impegno invece si può ricorrere all’olio essenziale di basilico, come usavano già fare i dignitari della corte cinese, millenni fa. Basta versarne due gocce sul polsino o su un fazzoletto e annusare ogni tanto. Se è preferito il profumo della menta peperita, anche questa dà risultati egregi.

Quando serve molta concentrazione conviene avere «carburante» disponibile, per non andare mai in ipoglicemia, ma al tempo stesso occorre saper gestire le riserve energetiche, che non vanno sprecate per una digestione dispendiosa.
E così come ci sono degli alimenti «SÌ», utili in determinate condizioni, ce ne sono anche di «NO», possibilmente da evitare o limitare, anche se ci attirano particolarmente.

Si sconsigliano infatti i cibi grassi, molto zuccherati e con farine raffinate: il picco glicemico immediatamente successivo al loro consumo lascerà una sensazione di stanchezza che potrebbe tradirci nel momento del bisogno. Leggi qui per saperne di più.

Una buona soluzione sono gli spuntini leggeri ma sostanziosi, da tenere a portata di mano, fatti di semi oleosi e di frutta secca, per esempio mandorle, pinoli, noci, nocciole, con uvetta, mele, pere o albicocche disidratate.
Clicca qui per sapere tutto sulle proprietà dei semi oleosi!

A tavola:
Emozioni e l’azione ormonale delle piante

Il pensiero corre subito a ragazzi e ragazze in pubertà, o alle donne con sindrome premestruale o in perimenopausa, tipologie che subiscono temporaneamente le forti oscillazioni degli ormoni sessuali.
In realtà tutti gli ormoni e non solo quelli sessuali, influenzano anche l’umore. Il loro significato originario (dal greco antico) è «stimolare, indurre». Gli ormoni sono coinvolti in tutte le funzioni vitali, interagiscono tra loro in una specie di gioco di squadra e sono molto simili ai neurotrasmettitori, nella composizione e nella funzione; ogni squilibrio ormonale, di qualunque tipo, si ripercuote sempre anche sul nostro stato d’animo e sull’umore. Per esempio, un eccesso di tiroxina (iperfunzione tiroidea) ci rende nervosi e irritabili; una carenza di adrenalina invece provoca stanchezza e demotivazione.
Fortunatamente, anche i vegetali producono i loro ormoni, i fitormoni, che sono leggermente diversi dai nostri; apparentemente il loro effetto sull’uomo è più modesto (così almeno sostiene l’industria farmaceutica). Ma il nostro organismo li riconosce, da sempre, e li utilizza ottimamente per produrre da queste sostanze aspecifiche, quindi senza rischi, degli ormoni specifici, secondo la necessità del momento. La ricerca scientifica sugli ormoni sessuali delle piante, tra cui i fitosteroli, è incominciata in tempi relativamente recenti. Tuttavia l’esperienza pratica accumulata nel corso dei secoli è vastissima.
Le piante particolarmente ricche di fitormoni, con effetto stabilizzante anche a livello emotivo, sono:

  • tutte le leguminose, soprattutto la soia;
  • i cereali integrali;
  • le verdure: finocchio, pomodoro, yam yam (una specie di patata dolce americana) batata (o patata dolce);
  • il tartufo
  • la frutta: melograno, rabarbaro
  • erbe spontanee e aromatiche: tarassaco, salvia, biancospino, liquirizia, peperoncino (il peperoncino inizia ad agire già a contatto con il palato), prezzemolo, zafferano, luppolo, melissa

Sostieni la Salute attraverso l’attività di sensibilizzazione e informazione. Scopri come puoi aiutarci.pulsante-dona-ora

 

Share This
Back To Top

Per consentirti la migliore esperienza di navigazione, abbiamo configurato il nostro sito internet in modo da consentire i cookie. Continuando la navigazione, acconsenti all'uso degli stessi. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi