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Ciclismo Per La Salute!

Ciclismo per la salute!

Andare in bicicletta produce notevoli effetti positivi. Riduce il grasso corporeo. Abbassa colesterolo e glicemia. E allenta le tensioni, fino ad aumentare le energie psicofisiche

Faceva freddo. Il vento
mi tagliava le dita.
Ero senza fiato. Non ero
stato mai più contento.

Questo brevissimo componimento del poeta Giorgio Caproni è intitolato Allegria ed esprime bene, per me, lo stato d’animo del ciclista. Una persona contenta e allegra, anche in situazioni difficili e problematiche.
In effetti, che la bicicletta sia un toccasana per la salute fisica e mentale è testimoniato da coloro che la utilizzano ogni giorno per recarsi al lavoro, per sbrigare le incombenze quotidiane e per diletto. Lo affermano però anche studi scientifici dai quali risulta chiaro che pedalando si perde peso, si resta giovani e si è in genere più contenti. La bicicletta è in effetti anche una specie di antistress che permette di stare meglio, ricaricare le energie e aumentare la fiducia in se stessi.
Approfittiamo dunque dei prossimi mesi per risalire in sella e iniziare nuovamente a pedalare.

Obesità in discesa
Sulla rivista Archives of Internal Medicine1 è comparso uno studio che ha interessato più di 2.300 adulti.
Ebbene, coloro che raggiungevano regolarmente il posto di lavoro in bicicletta o a piedi avevano una serie di vantaggi:

  1. riduzione del Bmi (indice di massa corporea);
  2. riduzione dell’obesità;
  3. riduziome della trigliceridemia;
  4. riduzione della pressione arteriosa e dell’insulinemia a digiuno
  5. aumento del colesterolo Hdl («buono»).

Insomma, il semplice recarsi al lavoro in bicicletta sembra proprio in grado di assicurare un aumento dell’attività fisica giornaliera (senza dover «infarcire» ulteriormente di impegni il cosiddetto tempo libero). Come dice un’arguta pubblicità dell’associazione Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) di Verona: «Vai al lavoro in bici: arrivi prima, non hai problemi di parcheggio e sarai sempre leggermente abbronzato».

Antistress naturale
L’esercizio fisico in bici fa bene al metabolismo, riduce la glicemia e i grassi nel sangue, rafforza il sistema immunitario, tonifica l’apparato cardiovascolare e la capacità respiratoria
. Oltre a ridurre il rischio di osteoporosi e perfino di cellulite.
Inoltre l’uso costante della bicicletta (e soprattutto le esperienze di cicloviaggi lunghi più giorni), affinano la necessità di progettare e dosare tempi e forze, e di confrontarsi costantemente con l’ambiente e con i propri limiti. In questo modo aumenta in modo considerevole la fiducia nelle proprie capacità. Il che produce vantaggi a cascata anche su numerosi altri aspetti della vita, come ben sanno gli psicologi.

Come prepararsi?
Se vi affascinano le vacanze in bicicletta, scegliete all’inizio itinerari semplici e che non richiedano sforzi eccessivi. Non trascurate anche un minimo di allenamento. Che tuttavia si può ridurre ad alcune uscite di 20-40 chilometri prima del viaggio, soprattutto per abituare il «soprassella» al contatto prolungato con il sellino. Anche se occorre affermare con tranquillità che chi effettua ogni giorno 8-10 chilometri in bicicletta (ad esempio, per recarsi al lavoro) è perfettamente in grado di sopportare tragitti giornalieri di 60-80 chilometri senza particolari difficoltà.

Il risparmio non è la soluzione
Se dopo le prime esperienze le pedalate prolungate e i viaggi in bici vi ammaliano, è giunto il tempo che vi procuriate un mezzo affidabile e che sostenga, con la sua qualità, le sollecitazioni che un uso intenso inevitabilmente comporta. Non fidatevi delle proposte a buon prezzo dei centri commerciali. Si tratta di mezzi di qualità scadente, spesso assemblati con materiali improbabili (ho visto con i miei occhi freni anteriori in plastica!) e anche per questo difficilmente riparabili quando inevitabilmente si rompono. Affidatevi piuttosto a un buon artigiano (l’Italia è rinomata nel mondo per la qualità delle biciclette), al quale spiegherete il più chiaramente possibile le vostre esigenze. Riceverete, in relazione alla vostra statura, all’uso prevalente che vorrete fare del mezzo (percorsi su strada, fuoristrada, misti) e, ovviamente, al vostro budget (che non può scendere tuttavia sotto i 500-800 €, meglio 1.000 €) una proposta personalizzata, comprensiva della possibilità di scegliere il colore del telaio.

Alcuni accorgimenti
Se volete che la vostra bicicletta si trasformi in uno strumento che produca benessere fisico e psichico, è necessario che prestiate attenzione ad alcuni dettagli. Per esempio, altezza, forma e dimensioni della sella possono fare la differenza. L’altezza giusta del sellino è quella che vi permette, standovi seduti, di sfiorare il terreno con la punta del piede. Né di più né di meno. Se la sella è troppo alta si avrà una sollecitazione eccessiva alla muscolatura della schiena e delle gambe, con dolori e contratture fastidiose, se al contrario, è troppo bassa farete molta più fatica. Per quanto riguarda la forma della sella, ancora una volta occorre fare una distinzione tra le esigenze di chi fa qualche chilometro in città e di chi ne macina diverse decine, magari anche in salita.

  1. Nel primo caso la sella può anche essere larga, spaziosa e ben imbottita.
  2. Nel secondo caso meglio forme strette, affusolate.

Non dimenticate l’alimentazione
I muscoli, per girare, hanno bisogno di energia,
che l’organismo ricava facilmente da carboidrati e grassi. Ma per trasformare in energia pane, pasta, riso, mandorle, uvetta e biscotti occorrono pur sempre acqua, vitamine, sali minerali, oligoelementi e flora batterica, che si trovano in abbondanza in alimenti consumabili freschi e crudi come la frutta e gli ortaggi. Durante un ciclo-viaggio i due pasti più importanti sono la colazione e la cena.

Nella prima, oltre a circa 500 g di liquidi (tè, tisane, spremute) devono trovare posto pane integrale, fiocchi d’avena, noci e piccole quantità di miele o marmellata. La cena comprenderà un abbondante antipasto di verdure crude e un piatto di cereali (la classica pasta va bene, ma dopo una giornata faticosa sono molto gradite anche le zuppe di legumi). Non è obbligatorio consumare carne o pesce: i ciclisti vegetariani e vegani non sono meno prestanti degli onnivori! Durante la giornata non dimenticate di bere con regolarità, anche se non avete sete, e consumate piccoli spuntini con frutta fresca, uvetta, mandorle e barrette energetiche di produzione biologica.

tratto dall’articolo “Pedalare in allegria” della rivista Vita&Salute di Maggio 2015, di Paolo Pigozzi

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