skip to Main Content
Ulcera Peptica, Le Mosse Da Fare

Ulcera peptica, le mosse da fare

Ci sono farmaci efficaci. La cura naturale può essere di aiuto, ma solo come intervento preventivo curando qualche sintomo.

L’ulcera peptica, una vera e propria ferita, si sviluppa sulla mucosa della parte alta dell’apparato digerente, in particolare nello stomaco e nel duodeno. Per quanto riguarda le cause tradizionalmente collegate a cibi piccanti o acidi, soprattutto dagli anni ‘60 in poi, con la riscoperta e la strutturazione della medicina psicosomatica, si è data la maggior responsabilità allo stress.

Le seguenti cause, di più recente rilevazione, sono ad oggi le più riconosciute:

  1. Helicobacter pylori che è normalmente presente nello stomaco, ma in quantità eccessiva può costituire un fattore di rischio.

  2. L’uso sconsiderato di alcuni farmaci, come antidolorifici (o analgesici), che possono ledere la mucosa gastroduodenale. Fra questi il posto d’eccellenza spetta all’acido acetilsalicilico (o aspirina), ma seguono a ruota anche i comuni ketoprofene e ibuprofene.

  3. La nicotina che irrita la mucosa di stomaco e duodeno;

  4. Le bevande alcoliche, che corrode lo stomaco direttamente, ma che stimolano anche la produzione di succhi gastrici, peggiorando il quadro.

Sia che l’ulcera riguardi lo stomaco, sia il duodeno, il sintomo inconfondibile è il bruciore.

Di solito chi ne è affetto lo descrive proprio come una fitta “alla bocca dello stomaco”, ma a volte il dolore si può estendere dall’ombelico allo sterno (cioè al torace) ed è più forte se lo stomaco è vuoto e migliora di solito mangiando qualcosa. La sua caratteristica temporale è di comparire soprattutto di notte e di apparire e scomparire varie volte nel corso di una settimana.

Nei casi più gravi, soprattutto sottovalutati, al dolore possono associarsi sintomi complessi quali nausea e vomito, emissione di sangue rosso o nerastro dalla bocca oppure dalle feci, modificazioni dell’appetito o, alla lunga, dimagramento anche importante.

Ma i sintomi sopra elencati possono portare ad una conseguenza da non sottovalutare: il rischio di emorragia. Questa può verificarsi come una lenta perdita di sangue da progressivo stillicidio (emorragia cronica) che comporta l’instaurarsi di un’anemia, oppure come una rapida perdita di sangue (emorragia acuta). Altra complicanza dell’ulcera è la perforazione: la perdita di sostanza può infatti approfondirsi nel contesto della parete dello stomaco o del duodeno fino a creare un vero e proprio buco, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili, dall’infezione allo shock da peritonite acuta. Le ulcere peptiche possono infine trasformarsi in vere e proprie cicatrici della mucosa gastroenterica, a volte così importanti da ostruire il passaggio degli alimenti nel tubo digerente.

Per risolvere questa condizione, si può andare ad eliminare una delle principali cause di ulcera, il famigerato batterio a forma di elica (Helicobacter pylori).

Per farlo esistono degli schemi precisi che consistono nell’associare antibiotici e protettori dello stomaco. Quello più usato dai gastroenterologici associa due antibiotici, di solito l’amoxicillina (o la claritromicina) e il metronidazolo con un gastroprotettore, di solito l’omeprazolo o il pantoprazolo. Mentre potrebbero essere sufficienti due settimane per gli antibiotici (da assumere insieme), meglio prendere i protettori gastrici per tre o quattro settimane, proprio per impedire l’irritazione della mucosa dello stomaco.

Per risolvere, però, in modo più ampio un’ulcera conclamata, occorre soprattutto distinguerla sulla base della sua localizzazione: l’ulcera duodenale può essere affrontata con i farmaci, mentre l’intervento chirurgico è più specifico per l’ulcera gastrica.

tratto dall’articolo “Ulcera peptica le mosse da fare” della rivista Vita&Salute edizione di Dicembre 2015, di Bruno Rimoldi

Sostieni la Salute attraverso l’attività di sensibilizzazione e informazione. Scopri come puoi aiutarci.

pulsante-dona-ora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share This
Back To Top

Per consentirti la migliore esperienza di navigazione, abbiamo configurato il nostro sito internet in modo da consentire i cookie. Continuando la navigazione, acconsenti all'uso degli stessi. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi