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Uscire Dall’ansia

Uscire dall’ansia

È un disturbo che si manifesta con tensioni, palpitazioni, difficoltà a respirare. Le cause non sempre sono chiare. E le soluzioni? Tra psicoterapia, esercizio fisico, meditazione è possibile trovare il rimedio più efficace

Ansia e paura sono spesso nostre amiche costringendoci, magari, a valutare meglio quello che stiamo facendo, impedendoci scelte o comportamenti troppo azzardati e rischiosi.

Ma questi brevi periodi d’ansia che in determinate situazioni possono assalire chiunque, anche la persona normalmente più serena, non sono neppure paragonabili per intensità e durata né per la capacità debilitante, a quelli di chi soffre di un disturbo d’ansia, che si caratterizza come una tensione interna che si manifesta con timore, apprensione, attesa inquieta e, spesso, con correlati fisiologici come tremori, sudorazione, palpitazioni, senso di affaticamento, difficoltà a respirare normalmente.

La frequenza con cui questa emozione si presenta nelle persone la rende di estremo interesse dato che i disturbi d’ansia sono i disturbi psicologici più diffusi nella popolazione: uno studio americano condotto su 8.000 adulti ha verificato come ben il 28% di essi ha riferito di aver avuto esperienza, almeno una volta nella vita, di sintomi caratteristici di uno dei vari disturbi d’ansia, secondo i criteri di classificazione del manuale diagnostico dei disturbi mentali allora in uso, il Dsm-IV-TR.

I disturbi d’ansia comportano dunque un costo elevato per la società e per chi ne soffre. Spesso si associano a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari e di altre patologie e, allo stesso tempo, le persone con un disturbo di questo tipo hanno un rischio raddoppiato di presentare ideazione suicidaria e tentativi di suicidio rispetto alle persone che non ne soffrono. Hanno anche una maggiore difficoltà nel trovare un lavoro e sono afflitte da gravi disagi interpersonali. Nell’insieme, quindi, i disturbi d’ansia sono associati con riduzioni sostanziali nella qualità della vita delle persone interessate.

Ma da cosa derivano i disturbi d’ansia e cosa ci possiamo fare? Non esiste, purtroppo, una risposta univoca né alla prima né alla seconda domanda.

Le teorie cognitive dell’ansia in generale pongono in risalto come l’ansia sia causata da una spiccata tendenza a prestare attenzione agli stimoli negativi, credendo che gli eventi negativi abbiano maggiori probabilità di verificarsi in futuro.

Ma perchè alcune persone sono ansiose e altre no? Certo l’ambiente in cui si è cresciuti e gli eventi specialmente dei primi anni di vita non sono uguali per tutti, anche se alcune teorie e studi farebbero pensare che in alcuni individui definiti labili, rispetto ad altri definiti stabili, il Sistema nervoso autonomo venga più facilmente sovraeccitato da un’ampia gamma di stimoli dando luogo con più facilità a tutta una serie di sintomi quali l’accelerazione del ritmo respiratorio, del battito cardiaco o un aumento della sudorazione, sintomi interpretabili come paura.

Se non vogliamo far ricorso a uno specialista, lo stile di vita e la qualità di ciò che si mangia può aiutare a gestire il problema, a partire dall’eliminazione di alimenti eccitanti come alcolici e caffè dalla nostra dieta.

Bastano poi 30 minuti di esercizio aerobico a intensità moderata (per esempio una passeggiata in bici) per sentirsi più tranquilli nell’immediato. Ma praticare costantemente esercizio fisico può avere un effetto persino più duraturo, contribuendo a ridurre la reazione di ansia di fronte a situazioni stressanti.

Di sicuro interesse è la pratica costante della meditazione associata a tecniche di respirazione e rilassamento che può portare a una riduzione dell’eccitazione del sistema nervoso autonomo.

Infine la natura ci offre vari rimedi senza particolari controindicazioni. Quelli sicuramente di maggior interesse sono tiglio, biancospino e passiflora, magari associati all’iperico che ha anche funzione antidepressiva.

tratto dall’articolo “Uscire dall’ansia” della rivista Vita&Salute edizione di Novembre 2015, di Gabriele Buracchi


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