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Vene Varicose: Prevenzione E Trattamenti

Vene varicose: prevenzione e trattamenti

Nell’articolo precedente abbiamo parlato delle cause e delle tipologie di vene varicose, qui di seguito scopriamo come prevenire questa condizione e come fare per trattarla naturalmente!

«Oltre a evitare il sovrappeso, un’alimentazione corretta può essere considerata una vera e propria parte della terapia», spiega Rosaria Ferreri, medico omeopata del centro ospedaliero di medicina integrata di Pitigliano. «Una dieta adeguata dovrà essere ricca di fibre per aiutare la regolarità intestinale, e di flavonoidi o più in generale di sostanze che aumentino la resistenza dei vasi e contrastino i fenomeni infiammatori che possono essere causa di tromboflebiti».
Questo significa aumentare il consumo di frutti ricchi di flavonoidi:

  • frutti di bosco,
  • uva,
  • ciliegie,
  • ananas fresco dalle proprietà antiinfiammatorie,
  • grano saraceno e miso fermentato,

evitando zuccheri, farine raffinate e grassi saturi, mentre il condimento da preferire è l’olio extravergine di oliva.
È fondamentale poi evitare di rimanere a lungo nella stessa posizione, fermi in piedi o anche a sedere, magari con le gambe accavallate, e bisognerebbe evitare tutto quello che costringe o blocca la circolazione, inclusi jeans o gambaletti troppo stretti, che possono creare problemi se la parete delle vene sta cominciando a diventare meno elastica.

Anche l’attività fisica è importante per mantenersi in forma

Lo sport più indicato è il nuoto, ma può andar bene anche la bicicletta, la cosa più importante è camminare regolarmente: «In alcuni casi può essere indicato il percorso Kneipp – un trattamento termale che usa l’alternanza di acqua calda e fredda per favorire la circolazione – anche se è importante valutare caso per caso, dato che non tutti traggono giovamento dai bruschi cambi di temperatura», spiega Ferreri.

«La talassoterapia invece può essere molto utile, come pure camminare con le gambe nell’acqua quando si va al mare, evitando però di esporle al sole e al calore». In molti casi il medico potrà consigliare delle calze elastiche, che comprimono la gamba facilitando l’effetto di pompa.

«Se la malattia è in fase iniziale, per esempio, una calza elastica leggera può essere utile se si deve stare a lungo in piedi», osserva Bordoni. «È comunque opportuno rivolgersi allo specialista, che può dare indicazioni sulla classe di compressione da scegliere e sulle modalità di utilizzo».

Esistono anche trattamenti che possono aiutare la circolazione venosa, flebotonici «che non fanno sparire le varici ma ne rallentano il progresso», osserva Maria Grazia Bordoni, responsabile chirurgia vascolare 2 di Humanitas Milano.

Si va dagli integratori da utilizzare per prevenire i primi disturbi quando arriva la stagione calda, ai gel per uso esterno, a veri e propri farmaci.

«Molti farmaci per la terapia dell’insufficienza venosa e delle vene varicose allo stadio iniziale sono a base di principi attivi vegetali, come ippocastano, centella, mirtillo», spiega Fabio Firenzuoli.

Gli stessi principi attivi si possono trovare anche sotto forma di estratti vegetali, da usare come integratori o, in dosaggi più alti, come farmaci galenici da far preparare al farmacista. «Con il vantaggio, in questo caso, di avere un preparato pensato per le esigenze di quello specifico paziente, dato che le varie piante hanno effetti diversi», spiega Firenzuoli.

  • Il mirtillo per esempio agisce sulle pareti interne delle vene e protegge i capillari,
  • l’ippocastano è un antinfiammatorio ma contiene anche una sostanza che rafforza il legame tra le cellule,
  • l’hamamelis protegge le pareti dei vasi ed è indicata in caso di gambe pesanti,
  • il ruscus è un vasocostrittore, e così via.

Anche in questo caso però il fai da te è sconsigliato, «soprattutto in gravidanza, una condizione in cui alcuni principi attivi vegetali sono controindicati: in questo caso in genere si cerca di evitare farmaci e si usano le calze elastiche, oppure si ricorre a specifici flavonoidi isolati in modo da evitare effetti avversi, ma sempre su indicazione del medico», precisa ancora Firenzuoli.

«Alcuni preparati sono disponibili anche per uso esterno, come l’arnica, oppure come rimedi omeopatici, come Aesculus e Hamamelis», aggiunge Ferreri. «Anche se piuttosto che trattare i sintomi, sarebbe opportuno utilizzare i rimedi costituzionali propri di ciascun paziente: in genere dal punto di vista omeopatico le costituzioni più suscettibili alle varici sono Sepia o Pulsatilla, ma anche Calcarea Fluorica».

tratto dall’articolo “Gambe in Rilievo” della rivista Vita&Salute edizione di Maggio 2015, di Paola Emilia Cicerone

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